Basilicata: sbloccati 256 milioni di euro bonus carburanti

Basilicata: sbloccati 256 milioni di euro bonus carburanti

carta_bonus_idrocarburi_carburanti_2010_residenti_basilicata_poste_16576Deciso il “prossimo sblocco” relativo al bonus carburanti. In un incontro al Ministero dello Sviluppo economico – a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Confindustria lucana, Michele Somma, gli esponenti del raggruppamento imprenditoriale “Pensiamo Basilicata”, Paolo Laguardia, Antonio Miele e Nicola Fontanarosa, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, e il sottosegretario Simona Vicari  – è stata presa la decisione di sbloccare 256 milioni di euro relativi al bonus carburanti della Basilicata: i fondi concernono 78 milioni relativi al 2011, 93 al 2012 e 85 al 2013.

La tessera carburante sarà ricaricata per i patentati lucani in base al reddito: per coloro che guadagnano fino a 28 mila euro, la card avrà in totale 376 euro disponibili; da 28 a 75 mila euro il beneficio sarà di 187 euro; per i redditi superiori a 75 mila euro, il beneficio sarà di 60 euro totali.

Ministero dello Sviluppo economico e Regione Basilicata hanno anche analizzato, come spiegato in un comunicato ufficiale del Mise, “il possibile aumento (da 50 fino a 200 milioni) del tetto alla compartecipazione regionale all’Ires ed il contestuale allungamento del periodo d’imposta di riferimento da 10 a 20 anni, al fine di utilizzare queste disponibilità in progetti infrastrutturali immediatamente cantierabili”.

“Abbiamo dato seguito agli impegni personalmente assunti dal ministro Guidi (che era stato a Potenza lo scorso giugno, n.d.r.), raggiungendo importanti risultati che fanno della Basilicata un esempio di ‘best practice’ da prendere a modello per lo sviluppo dell’intero Paese in una prospettiva che vuole evitare inutili provvidenze a pioggia e concentrarsi su interventi precisi e puntuali per la crescita della Regione”: queste le parole in toni entusiastici del sottosegretario Vicari.

Giuseppe Ferrara
24 luglio 2014

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook