Basilicata: arriva il “Codice rosa” per proteggere le donne

Basilicata: arriva il “Codice rosa” per proteggere le donne

CodiceRosaLa Basilicata è la prima regione del Mezzogiorno ad attivare il cosiddetto “Codice rosa”, ovvero la metodologia per il contrasto alla violenza sulle donne e proteggere chi ha subito violenze, già dal pronto soccorso. Il protocollo è stato firmato ieri, a Potenza.
«Quando le donne si rivolgono ai consultori vuol dire che hanno già fatto un significativo passo in avanti; vuol dire che hanno preso coscienza della loro condizione di vittima. Ma questo non succede quasi mai». Ad affermarlo è Vittoria Doretti, responsabile del Centro coordinamento vittime di violenza – Procura della Repubblica presso l’Asl 9 di Grosseto e ideatrice del “Codice rosa” in Italia.
L’obiettivo è rendere operativo anche al Sud un modello che, finora, ha dato risultati importanti nella lotta alla violenza non solo contro le donne, ma contro tutti i soggetti “deboli” della società: gli anziani, i bambini, gli extracomunitari.
«L’adozione del “Codice rosa” in Basilicata è un atto importante in questo momento storico – ha detto il capo del dipartimento per le politiche del personale dell’amministrazione civile, il prefetto Luciana Lamorgese – di cui siamo orgogliosi, anche perché è la perfetta sintesi delle linee guida del ministero dell’Interno, poiché “rosa” non è solo difesa delle donne ma di tutte le fasce deboli».
«Si tratta di un’esperienza importante – sottolinea il viceministro all’Interno, Filippo Bubbico – in particolare nel Mezzogiorno, per una regione che ha la forza di confrontarsi con nuove sfide e darsi nuovi obiettivi, preservando la dignità delle fasce deboli che subiscono violenze».
Il prefetto Antonio Nunziante, infine, parla di «un protocollo complesso, in cui ogni istituzione deve fare la sua parte. Un protocollo che dovrà necessariamente prevedere una fase repressiva, e dovrà toccare questioni delicate. Spesso queste violenze succedono davanti ai bambini. Bisogna fare di tutto affinché il fenomeno della violenza sulle donne venga definitivamente debellato».

Giuseppe Ferrara
13 luglio 2013

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