Rimborsi Basilicata: notificati atti di sospensione ai consiglieri regionali

Rimborsi Basilicata: notificati atti di sospensione ai consiglieri regionali

Regione basilicataLa Digos ha notificato in mattinata gli atti di sospensione dall’attività consiliare ai consiglieri regionali coinvolti nello scandalo dei rimborsi indebiti, emerso a seguito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza. La sospensione, disposta  in base alla legge del 2012 sulla prevenzione e il contrasto della corruzione nella pubblica amministrazione, fa riferimento al lasso di tempo compreso tra il 24 aprile scorso, giorno in cui è stata data esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare, e il momento in cui le misure stesse sono state revocate.
Ai sensi della legge citata, infatti, la sospensione si applica si applica agli amministratori pubblici ai quali è stata applicata una misura cautelare (arresti in carcere, obblighi o divieti di dimora, ecc).

Gli atti sono stati inviati al prefetto dal Consiglio dei ministri, che, in data 24 aprile, era stato informato dallo stesso prefetto degli esiti e dei particolari della vicenda giudiziaria.
Si ricorda che, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Potenza, il gip dispose gli arresti domiciliari per gli assessori regionali Rosa Mastrosimone e Vincenzo Viti, e per il capogruppo del Pdl Nicola Pagliuca, e i divieti di dimora nel comune di Potenza per i consiglieri regionali Antonio Autilio (Idv), Paolo Castelluccio (Pdl), Agatino Mancusi (Udc), Mariano Pici (Pdl), Alessandro Singetta (Gruppo misto), Mario Venezia (Fratelli d’Italia) e Rocco Vita (Psi), e per l’ex consigliere regionale Vincenzo Ruggiero.
La sospensione dall’attività consiliare comporterà sia il “congelamento” degli stipendi dei consiglieri coinvolti, sia la nullità di tutti gli eventuali atti firmati da questi in qualità di amministratori.

Come precisato sopra, tutte le misure cautelari sono state revocate dal gip e, pertanto, la sospensione fa riferimento solamente al periodo compreso tra la notifica delle ordinanze di custodia cautelare e la revoca.
Tuttavia, in data 18 giugno, verrà discussa l’impugnazione presentata dalla Procura contro la revoca delle misura disposte dal gip. In caso di accoglimento dell’impugnazione, venendo meno la revoca, la sospensione agirebbe in via continuativa anche nel periodo successivo alla stessa.

Giuseppe Ferrara
4 giugno 2013

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