Eni e la corsa ai giacimenti in Libia
L’Italia, tramite Eni, continua a creare intese e partenariati commerciali nella costa nordafricana.
Le due multinazionali italiane Eni col suo iconico cane a sei zampe, e Saipem, sono ora di nuovo operative in territorio libico per raggiungere i 3200 metri di profondità in un pozzo a 95 chilometri dalla costa, vicino il giacimento di gas di Bahr Es Salam (gestito in parte sempre da Eni).
In stand-by dal periodo Covid, e dopo 5 anni di pausa forzata, questo progetto ha preceduto la ripresa delle attività esplorative di Eni in Libia.
Al contempo Bp, partner britannico di Eni in altri progetti del Paese, ha accelerato il passo e vuole tagliare fuori la nostra compagine.
Bp ha infatti aperto una sede in Libia a luglio 2025, ed in questo tempo, ha firmato un memorandum of understanding con Noc per la valutazione di potenziali giacimenti petroliferi.
La nuova intesa consolida un legame che per la Libia, con Bp va avanti da tempo: nel 2007 aveva stilato un programma Epsa (Exploration and Production Sharing Agreement), nel quale Eni entrò accordandosi come socio paritario di Bp.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, i due gruppi hanno già avviato i lavori su un pozzo nell’area B e si preparano a perforare il primo pozzo offshore nei prossimi mesi.
Una nuova sfida ben più grande si cela all’orizzonte, nei primi due mesi del prossimo anno 2026, si dovrà infatti assegnare le licenze esplorative, conseguibili con la vincita del Big Round 2025, a 18 anni di distanza dall’ultima messa in palio.
La bellezza di 22 blocchi, la metà onshore e l’altra metà offshore, tutti distribuiti tra Sirte e la Cirenaica.
Si contendono gli appalti i più grandi gruppi internazionali tra cui: TotalEnergies, ExxonMobil, Chevron, Repsol, Omv, Sonatrach, ma non mancano anche alcuni gruppi cinesi.
L’attuale produzione libica di petrolio ammonta a 1,2 milioni di barili al giorno, ma siccome si stima che i siti ancora non in estrazione contengano in totale 91 miliardi di barili , Noc punterà a toccare quota 2 milioni di barili al giorno, ed Eni risulterà essere un partner essenziale per il raggiungimento di questo obiettivo.




