Man v Fat, la lega calcistica contro l’obesità

Man v Fat, la lega calcistica contro l’obesità

Cos’è e come funziona la Man v Fat, la lega sportiva che sta contrastando realmente il problema dell’obesità in Gran Bretagna attraverso il calcio

Come stemma hanno una torta ripiena. Si tratta della Man v Fat Football: non il frutto di un reality show, ma una lega calcistic risultato di un’iniziativa volta a contrastare l’obesità in Gran Bretagna.

Nata dalla collaborazione con il Solihull Council, il progetto ha sede praticamente in ogni città del Regno Unito, e nei primi sei mesi di attività è diventato un programma di perdita peso di successo. Il 95% dei giocatori che vi partecipano hanno perso peso e il 62% di loro ha raggiunto l’obiettivo base di ridurre la massa corporea del 5%.

Il programma – Con 79£ ogni giocatore puo’ partecipare all’intero campionato, che è composto da 14 partite, allenarsi con il gruppo più vicino e usufruire di un servizio di supporto medico-psicologico 24 ore su 24.

Tuttavia Man v Fat non è soltanto un club calcistico speciale, ma una possibilità concreta di combattere la battaglia contro l’obesità. «Stiamo combattendo insieme – spiega John ai microfoni di Bbc Point West – Ognuno di noi si aiuta a vicenda e spinge l’altro a fare meglio».

Le iscrizioni sono aperte dal gennaio scorso e a luglio le squadre hanno partecipato a diversi tornei. E il progetto funziona. Su 80 giocatori infatti la media del peso perso ammonta a 12 chilogrammi.

Man v Fat
L’allenamento è alla base del progetto Man v Fat. Il 95% dei giocatori ha perso peso anche grazie al supporto medico. Fonte: Manvfat.com

In un Paese come la Gran Bretagna dove il problema dell’obesità è reale, risultati del genere sono vittorie importanti. Stando ai dati provenienti dal Paese il 31% degli uomini britannici è fuori dalla Bmi, la categoria dell’indice di peso corporeo che definisce, secondo i criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il peso “normale” per una persona.

Il contesto – In uno scenario del genere Man v Fat non è solo una scelta che puo’ migliorare la salute. E non è l’unico progetto del genere nelle isole britanniche. Anche la Scottish Premier League, la lega di calcio scozzese, ha promosso – insieme ai club – la Football Fans in Training programme, un progetto che usa il calcio come espediente per aiutare i tifosi delle squadre scozzesi nel perdere peso.

L’organizzazione del Man v Fat Football è ben strutturata e la squadra è una realtà sociale e aggregativa oltre che sportiva. Ogni componente del team gioca mezz’ora di partita ogni weekend e come in ogni torneo sportivo l’obiettivo è vincere.

Ma in questa lega non sono soltanto le vittorie in campo a determinare la conquista del titolo bensì i chilogrammi persi: alle loro prestazioni i giocatori aggiungono un bonus determinato dal peso perso, che viene aggiunto alla tabella dei punteggi.

Man v Fat
Un giocatore di una squadra della lega in azione. Fonte: Daily Mail

«Nel nostro gruppo parliamo di cosa mangiamo e beviamo, confrontandoci sul nostro stile di vita – spiega al Guardian Marcus Farnsworth, un carpentiere che da quando ha cominciato a giocare nella Man v Fat ha perso ben 30 chili – Ci stimoliamo a vicenda scambiandoci consigli utili a portare avanti i nostri obiettivi e lo facciamo in modo sano e aggregativo».

Il fattore comunità è alla base del progetto che, unito allo sport nazionale, il calcio, aiuta le persone ad affrontare la propria obesità e a condividerne gioie e dolori insieme. Uno degli aspetti di successo della squadra, nella sua missione extra-sportiva, è perdere peso anche per gli obiettivi comuni oltre che per se stessi.

Le prospettive – Diversi sono gli studi che hanno analizzato soluzioni per affrontare l’obesità. A supporto di progetti come Man v Fat ci sono studi come quello di Alison Avenell, he ha presentato al Public Health England and Men’s Healt Forum un rapporto in cui ha stabilito che gli uomini in gruppo possono raggiungere obiettivi di salute in maniera più decisa ed efficace.

Ogni anno in Gran Bretagna il numero di cittadini obesi è in aumento. Nonostante provvedimenti, alcuni largamente accettati – come la tassazione dei prodotti con alto contenuto di zuccheri – e altri fonte di discussioni interne – come il divieto di operare, in strutture pubbliche, pazienti con problemi di obesità – la questione dell’aumento di peso contraddistingue il dibattito sulla salute della popolazione britannica, per il 61% affetta da problemi di obesità.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook