Pensioni, nuova flessibilità con il riscatto di laurea

Pensioni, nuova flessibilità con il riscatto di laurea

Nuova riforma per una maggior flessibilità del sistema  pensionistico. Ad annunciarlo è il ministro del lavoro Poletti che ha riferito ai sindacati, nel corso dell’incontro al Ministero, l’intenzione del governo di modificare la Legge Fornero.

La novità introdotta con la Legge di Stabilità prevede la flessibilità del riscatto di laurea, cioè il recupero dei contributi per gli anni universitari necessari al conseguimento del titolo. Alla possibilità di scegliere il numero di anni da recuperare, ora si aggiunge anche quella che permette di decidere la somma da versare e quindi l’assegno futuro.

La riforma voluta dall’esecutivo ha lo scopo di permettere ai lavoratori di lasciare il lavoro prima e di ricevere un’indennità più bassa. Spesso, con l’attuale sistema, i contribuenti che richiedono di riscattare la laurea devono far fronte a versamenti ingenti perché calcolati solitamente sulla retribuzione di fine carriera.

Nessuna chiarezza ancora sul possibile agganciamento del riscatto all’APE, l’anticipo pensionistico annunciato dal premier Matteo Renzi. E il ministro Poletti ha già posto i freni sulle risorse sottolineando che «i vincoli di bilancio  restano i nostri paletti, i punti di caduta restano inevitabilmente nella Legge di stabilità».

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