Genova, crolla diga, pericolo petrolio in mare

Genova, crolla diga, pericolo petrolio in mare

GENOVA- Le forti piogge di stamane hanno causato il crollo di una diga di contenimento sul torrente Polcevera, innalzata dopo la rottura all’oleodotto Iplom di domenica scorsa. Ora Genova teme che l’emergenza ambientale possa peggiorare ulteriormente e che il petrolio fuoriuscito dopo l’incidente possa arrivare in mare.

“La situazione è complicata” ha riferito l’assessore comunale alla protezione civile Gianni Crivello. “Non sappiamo quanto greggio potrà finire in mare. Secondo il sindaco Marco Doria però non ci sono rischi particolari perché “le panne oceaniche di contenimento hanno retto”. Anche per il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio la situazione non è grave, perché “come ci conferma la Capitaneria di Porto di Genova la situazione relativa agli sversamenti è delicata ma sotto controllo”. Il ministro ha confermato che “si sta lavorando per ripristinare le barriere e si sta costruendo un cordone di protezione. Tutta la giornata sarà di presidio costante”. Nello specifico è stato aperto un altro argine per evitare l’ulteriore innalzamento del livello del corso d’acqua e si sta lavorando per ripristinare gli sbarramenti a monte, in prossimità del ponte Pieragostini (a 300 metri dalla foce). Quelle più a valle invece sono state letteralmente spazzate via dall’acqua. Sulla Liguria è stata proclamata l’allerta gialla (la più bassa) per la pioggia e lo stato d’emergenza proclamato include l’ipotesi di un intervento della protezione civile nazionale.

Per quanto riguarda lo sversamento di greggio avvenuto dopo l’incidente in Valpocevera, sono stati mobilitati dal ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti, i mezzi mezzi della flotta Castalia di Livorno (Tito) e Civitavecchia (Ievoli shuttle) per rimuovere una chiazza oleosa lunga circa 2 chilometri che interessa l’area tra il genovesato e il savonese.

Il video di Legambiente mostra gli effetti della rottura di alcuni tubi della raffineria Iplom a Busalla, in provincia di Genova, avvenuta domenica 17 aprile.

Intanto è certo che la produzione dell’Iplom sarà fermata dal prossimo lunedì e dal 6 maggio è prevista la cassa integrazione a rotazione per 240 lavoratori su 252. I 12 lavoratori che non saranno interessati dalla cig saranno impegnati nelle attività al porto petroli di Multedo e nel deposito di Fegino, due siti che continueranno in parte a rimanere operativi.

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