Premi Pulitzer: tutti i vincitori della 100° edizione

Premi Pulitzer: tutti i vincitori della 100° edizione

Sono stati annunciati oggi i vincitori dei Premi Pulitzer 2016, il premio americano più prestigioso giunto alla centesima edizione.

Era il 1917 quando Joseph Pulitzer istituì il Premio che porta il suo nome, diventato nel tempo la più prestigiosa onorificenza americana per giornalismo e letteratura gestita dalla Columbia University di New York. Oggi la giuria, composta da 19 membri appartenenti al mondo accademico e alll’informazione, ha proclamato i vincitori dei Premi Pulitzer, giunto alla centesima edizione.

Per i servizi di pubblica utilità ha vinto l’agenzia Associated Press con un’inchiesta sui pescatori asiatici che lavorano in schiavitù. Nella catergoria breaking news ha ricevuto il premio il Los Angeles Times grazie alla copertura della sparatoria di San Bernardino. Per il premio è stato conquistato da Alissa J. Rubin del Nww York Times con una serie di articoli sulla condizione delle donne afgane. Per la fotografia il quotidiano New York Time e l’agenzia Reuters  sono stati premiati per le fotografie che hanno raccontato i migranti. Il Pulitzer per la letteratura è spettato a Viet Thanh Nguyen per il suo romanzo intitolato The Sympathizer.

Di seguito l’elenco completo di tutti i vincitori dei Premi Pulitzer 2016:

GIORNALISMO

La redazione dell'Associated Press esultano per il Premio vinto
I componenti della redazione dell’Associated Press esultano per il Premio Pulitzer vinto
  • Public Service – Giornalismo per il bene pubblico:
    Redazione di Associated Press (AP) per l’inchiesta sui lavoratori originari della Birmania sfruttati a bordo dei pescherecci sulle acque di Benjina, Indonesia. Il lavoro ha portato alla liberazione di 2mila lavoratori in schiavitù, alla condanna degli sfruttatori e all’avvio di riforme in materia.
  • Breking News Reporting:
    Redazione del Los Angeles Times per la copertura tempestiva e gli approfondimenti successivi sulla sparatoria a San Bernardino, California, del 2 dicembre scorso. La strage fu perpetrata da Tashfeen Malik e Syed Farook che spararono in un centro di servizi sociale togliendo la vita a 14 persone e ferendone altre 21.
  • Investigative Reporting – Giornalismo investigativo:
    A Leonora LaPeter Anton e Anthony Cormier del Tampa Bay Times; e a Michael Braga del Sarasota Herald-Tribune per aver raccontato l’aumento della violenza all’interno degli ospedali psichiatrici in Florida.
  • Explanatory Reporting – Giornalismo divulgativo:
    A Christian Miller di ProPublica e Ken Armstrong del Marshall Project per il loro contributo nel raccontare l’inadeguatezza degli agenti di polizia nell’indagare i casi di stupro e nel gestire gli effetti traumatici delle vittime.
  • Local Reporting – Giornalismo locale:
    Al quotidiano Tampa Bay Times per aver fatto luce sulla cattiva gestione di alcune scuole della città e le conseguenze sugli studenti che le frequentano.
  • National Reporting – Giornalismo nazionale:
    Al Washington Post per la realizzazione di un database che illustra – suddividendole in base a sesso, etnia, età e livello di minaccia –  tutte le vittime uccise annualmente dalla polizia statunitense.
  • Feature Writing – Giornalismo ambientale:
    A Kathryn Schulz del New Yorker per un pezzo intitolato “Cascadia”, come l’area a ovest del Nord America che potrebbe diventare teatro del «più grande disastro naturale nella storia dell’America del nord» a causa di potenziali terremoti e tsunami.
  • Commentary – Commento:
    A Farah Stockman del Boston Globe per aver trattato gli effetti ancora presenti della segregazione razziale sui mezzi pubblici della città.
  • Criticism – Critica:
    A Emily Nussbaum del New Yorker per le recensioni televisive e l’analisi dei contenuti.
  • Editorial Writing – Editoriale:
    A John Hackworth del Sun Newspaper e a Charlotte Harbor per gli editoriali che hanno fatto chiarezza sulla morte di un detenuto per mano dei secondini.
  • Editorial Cartooning – Vignette:
    A Jack Ohman del Sacramento Bee per le sue vignette che «trasmettono un modo ironico di vedere le cose in stile sofisticato».
  • Breaking News Photography:
    Due premi. Il primo a Mauricio Lima, Sergey Ponomarev, Tyler Hicks e Daniel Etter del New York Times per aver documentato il viaggio dei migranti. Il secondo allo staff della Reuters per le fotografie che hanno continuato a raccontare le tappe dei migranti.
  • Feature Photography:
    A Jessica Rinaldi del Boston Globe per il reportage sulla vita di Strider Wolf, un bambino nato in una famiglia rurale del Maine. Strider fu picchiato quasi a morte all’età di due anni dal patrigno per poi rifugiarsi dai nonni che, in condizioni di povertà persero la casa e finirono in una baraccopoli, poi sgomberata dalla polizia.

    Strider, il bambino del reportage fotografico di Jessica Rinaldi del Boston Globe
    Strider, il bambino del reportage fotografico di Jessica Rinaldi del Boston Globe

LETTERATURA, TEATRO E MUSICA

Lo scrittore vietnamita Viet Thanh Nguyen
Lo scrittore vietnamita Viet Thanh Nguyen
  • Fiction – Romanzo:
    Allo scrittore vietnamita Viet Thanh Nguyen per il romanzo d’esordio The Sympathizer
  • Drama – drammatico:
    A Lin-Manuel Miranda per il musicale Hamilton incentrato sulla vita di Alexander Hamilton, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti.
  • Hystory – Storia:
    A T.J. Stiles per il suo libro sul generale Custer intitolato Custer’s Trials: A Life on the Frontier of a New America.
  • Biography or Autobiography:
    Al libro Barbarian Days: A Surfing Life di William Finnegan, pubblicato per la casa editrice Penguin, sulla passione dell’autore per il surfing.
  • Poetry – Poesia:
    A Peter Balakian per la raccolte di poesie intitolata Ozone Journal, pubblicata dalla University of Chicago Press.
  • General Non ficiton – Approfondimento:
    A Joby Warrick per il libro Black Flag: The Rise of ISIS che racconta con «chiarezza come la logica viziata della guerra in Iraq abbia portato alla crescita esplosiva dello Stato Islamico».
  • Music:
    A Henry Threadgill per In for a Penny, In for a Pound, opera pubblicata nel maggio del 2015 che mescola la musica scritta e quella improvvisata per raccontare «la vita americana moderna»

 

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook