I robot cinesi superano Bolt nella corsa, ma l’obiettivo è farli lavorare in fabbrica

Il robot umanoide cinese, Tiangong Ultra, ha corso i 100 metri in 8,86 secondi, durante la seconda edizione dei World Humanoid Robot Games in Cina.
Nonostante lo schianto finale, ha stabilito un nuovo record nella categoria dei robot di grandi dimensioni, superando di gran lunga il record precedente di 9,39 secondi, oltre che il traguardo umano di Usain Bolt ai Campionati di Berlino del 2009 (9,58 secondi).
Cctv, che ha diffuso la notizia, sottolinea come i Giochi stiano diventando un’occasione per mostrare l’evoluzione dell’industria robotica cinese. La capacità atletica di questi robot umanoidi non è però il vero obiettivo di sviluppo, giacché si stanno tentando altre applicazioni, più pratiche, nel mondo reale.
Robot, al lavoro!
La Cina sta cercando di portare i robot nelle fabbriche, un ambiente dove tuttavia c’è molto più margine di errore, in quanto il lavoro richiede una maggiore precisione nei movimenti e l’esecuzione di compiti complessi. Capacità che i robot cinesi devono affinare.
Né i solidi sistemi hardware né i modelli linguistici (simili a quelli di ChatGPT e Gemini) sono sufficienti a far comprendere a un robot concetti di fisica complicati. Bisogna continuare a lavorare sul software e soprattutto occorre molta sperimentazione da parte dello stesso robot, per comprendere lo spazio circostante e la resistenza degli oggetti.
La città di Wuhan ospita uno dei tanti centri di addestramento per robot, dove molti operatori stanno cercando di insegnare agli umanoidi movimenti semplici ma precisi, come versare del caffè in una tazza o piegare i vestiti. L’obiettivo è allenare l’intelligenza artificiale dei robot tramite la ripetizione delle azioni in situazioni diverse.
Si tratta però un lavoro immenso: servono infatti 8 ore di lavoro da parte dell’operatore, per avere 3 ore di dati puliti e utilizzabili per l’addestramento. Motivo per cui si stanno cercando anche vie alternative, come la creazione di altri spazi simulati (i finti supermercati creati dalla società di e-commerce JD, per esempio), dove vengono tracciati i movimenti di migliaia di collaboratori.
Ad oggi, la Cina conta di investire miliardi di fondi in progetti dedicati all’IA e creare una catena completa per la produzione di massa dei robot. Un obiettivo ambizioso, anche perché occorre capire come ridurre il costo di produzione del singolo robot, che oggi ammonta a circa 65 mila euro.
L’attuale crisi demografica in Cina rende l’automazione ancora più urgente, vista la manodopera in costante calo. Resta però da vincere la battaglia tecnologica con gli Usa, ancora in vantaggio per quanto riguarda i sistemi di intelligenza artificiale.





