Paolo Fresu, Altissima Luce

Paolo Fresu, Altissima Luce

Altissima Luce a tutti! Cosi Paolo Fresu saluta il numeroso pubblico domenica 5 novembre 2017, al Pirelli Hangar Bicocca di Milano, in occasione dell’omonimo concerto presentato per la prima volta durante la scorsa edizione di Umbria Jazz a luglio ed ora proposto all’interno di JazzMi.

Con lui, Daniele Bonaventura al bandoneon, Marco Bardoscia al contrabbasso, Michele Rabbia alle percussioni, l’Orchestra da camera di Perugia ed il gruppo vocale Armonioso Incanto.

Altissima Luce è l’arrangiamento e l’orchestrazione in chiave jazzistica di Fresu, con l’aiuto di Bonaventura, di alcune delle laudi contenute nel Laudario di Cortona.

Si tratta della più antica raccolta conosciuta di musica italiana in lingua volgare, nonché l’unica del XIII secolo, attualmente conservata nella biblioteca di Cortona. Apparteneva alla Fraternità di Santa Maria delle Laude, della chiesa di San Francesco di Cortona.

La laude è la forma più importante di canzone sacra in volgare nel tardo medioevo e nell’umanesimo, narrazione e testimonianza della religiosità popolare. La luce guida il cristiano medievale che ascolta con trasporto il testo sacro e vi trova l’essenza del divino.

La rilettura in chiave jazz tra libertà compositiva, rispetto del suono e dello spirito del testo e un pizzico di follia, tocca il cuore;  fa vibrare una corda mistica, indipendente da qualiasi religione, che appartiene a tutti noi.

L’aspetto mistico è amplificato dallo spazio dilatato e quasi metafisico dell’ Hangar Bicocca, gentilmente offerto da Pirelli, invaso per un paio di ore da note, energia e calore.

L’orchestra e il coro disposti sotto una delle apparentemente instabili e precarie torri di Anselm Kiefer sapintemente illuminata, creano uno spazio nuovo, sociale, umano;  una sorta di  piazza di un villaggio dove c’è condivisione, coinvolgimento, partecipazione.

Quasi a dispetto e malgrado quei “Palazzi celesti” di Kiefer, l’istallazione permanente dell’Hangar Bicocca, composta da 7 torri tra i 14 m e i 18 m, realizzate in cemento armato, moduli di container e elementi in piombo che tanto sanno di distruzione, finitezza, sospensione di tempo e storia; un “memento mori”  per la loro potente estetica di paesaggio in rovina.

 

Altissima Luce è stato un momento di bellezza, dagli accostamenti musicali inusuali, in uno spazio originale inserito nella manifestazione JazzMi (2-12 Novembre 2017), appuntamento unico in Italia giunto alla seconda edizione.

JazzMi è prodotto da Triennale Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art in collaborazione con Blue Note Milano, con Intesa Sanpaolo main sponsor. Luciano Linzi e Titti Santini ne curano la direzione artistica.

Informazioni

Sito ufficiale, biglietteria e abbonamenti: www.jazzmi.it

mail: [email protected] – Infoline: tel. 3455170594

Dalle 10.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì. Dalle 10.00 alle 18.00 nei giorni del festival

FACEBOOK: www.facebook.com/JAZZMIMILANO

SPOTIFY: JAZZMI

INSTAGRAM: JAZZMIMILANO #jazzmi2017

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