Piazza Urbania, istituzioni al lavoro per la riapertura del presidio di salute mentale
ASL Roma 2, Regione Lazio e ATER Roma hanno avviato un percorso condiviso per recuperare la struttura di Piazza Urbania e restituire al quadrante nord-est della Capitale un presidio essenziale per la salute mentale. La priorità è riportare i pazienti vicino al proprio domicilio e ripristinare pienamente un modello di assistenza fondato sulla prossimità e sulla continuità terapeutica.
Il tavolo tecnico ha riunito tutti i soggetti istituzionali coinvolti e ha confermato una volontà comune: individuare la soluzione più efficace per riaprire la struttura in condizioni di sicurezza e di funzionalità richieste a un servizio sanitario residenziale e semiresidenziale. Il confronto congiunto consente di coordinare competenze sanitarie, tecniche e amministrative in un unico percorso operativo.
Nel corso della riunione sono state approfondite le criticità strutturali dell’immobile e le diverse opzioni disponibili. Tra le ipotesi esaminate figurano il consolidamento e la riqualificazione dell’edificio, nonché l’eventuale abbattimento e ricostruzione. La scelta dovrà assicurare elevati standard di sicurezza, affidabilità nel tempo e piena adeguatezza degli spazi alle esigenze dei pazienti e degli operatori.
Considerata l’età della struttura, sarà inoltre necessario acquisire il parere della Soprintendenza competente, passaggio indispensabile per definire quali interventi possano essere autorizzati e determinarne successivamente la portata, i costi e i tempi. L’obiettivo è arrivare a una soluzione solida e duratura, evitando interventi parziali non adeguati alla funzione sanitaria del presidio.
Regione Lazio, ASL Roma 2 e ATER Roma proseguiranno ora il confronto tecnico e amministrativo per individuare le risorse necessarie e tradurre l’indirizzo condiviso in un progetto concreto. La riapertura di Piazza Urbania rappresenterebbe non soltanto il recupero di un immobile, ma il ritorno nel quartiere di un servizio integrato nella rete territoriale e vicino alle persone che ogni giorno necessitano di assistenza, stabilità e continuità delle cure.
Articolo a cura di David Marini — Senior Business Development Manager e analista di geoeconomia e finanza internazionale.




