Creature, Creatori. San Francesco e l’arte contemporanea a cura di Beatrice Buscaroli, presentata questa mattina al MAXXI.
Venerdì 22 maggio, negli spazi dell’Extra MAXXI, apre al pubblico Creature, Creatori. San Francesco e l’arte contemporanea, mostra a cura di Beatrice Buscaroli, promossa e prodotta dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e dalla Fondazione MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nell’ambito delle iniziative promosse dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo Centenario della morte di san Francesco d’Assisi.
La mostra va oltre l’immagine iconografica di San Francesco per raccontarne il modo di guardare il
mondo e il valore etico del suo pensiero. La sua visione, espressa nel Cantico delle Creature, diventa
un punto di partenza per rileggere l’arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi. San Francesco non è
soltanto soggetto di rappresentazione, ma presenza capace di orientare lo sguardo e suggerire nuove
possibilità di relazione tra uomo, natura e sacro.
Alcune opere della collezione del museo – di Stefano Arienti, Paolo Canevari, Bruna Esposito, Maria
Lai, Piero Manzoni, Ettore Spalletti – dialogano con lavori storici e contemporanei che spostano
l’attenzione dalla figura del Santo alle sue intuizioni, ai suoi gesti e alla sua visione del mondo. L’eredità
del Cantico attraversa così il linguaggio artistico contemporaneo, costruendo un ponte ideale tra
memoria storica e sensibilità del presente.
Se le opere di Pier Paolo Calzolari, Stefano Arienti e Bruna Esposito definiscono un paesaggio
simbolico attraversato da segni naturali e fragili presenze, quelle di Alberto Burri, Mario Giacomelli,
Giorgio Morandi ed Ennio Morlotti riflettono sulla materia, sul tempo e sulla dimensione essenziale
dell’esistenza. Il percorso prosegue con le visioni di Mario Schifano, Maria Lai, Antonio Del Donno e
Paolo Canevari, fino ai lavori di artisti delle generazioni più recenti che reinterpretano il tema
francescano tra simbolo, figura e metamorfosi del vivente.
L’esposizione è ulteriormente impreziosita dalla presentazione in anteprima di opere inedite di Jacopo
Benassi, Chiara Calore, Aron Demetz, Fulvio Di Piazza, Marco Cingolani, Andrea Mastrovito, Alessandro Pessoli, Nicola Samorì, commissionate appositamente per questa mostra che interpretano lo sguardo francescano attraverso simboli, figure, paesaggi e riferimenti alla natura.
La mostra vuole infine restituire la dimensione più profonda della figura di Francesco – il parvolus, il
“piccolo” – creatura tra creature, invitandoci a guardare il mondo con i suoi occhi: i luoghi, il vivente, la
scelta della povertà, il rispetto per il prossimo.
L’esposizione è accompagnata dal catalogo Creature.Creatori. San Francesco e l’arte contemporanea,
curato da Beatrice Buscaroli, edito da Dario Cimorelli Editore e realizzato grazie al contributo di
Aeroporti di Roma.
Maria Emanuela Bruni, Presidente Fondazione MAXXI: “L’iniziativa trae la sua genesi e la sua forza
dalla proficua collaborazione con la Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della
Cultura. Questa mostra ha l’ambizioso obiettivo di incarnare le molteplici risonanze della visione
francescana, restituendone al contempo la complessità. In questo percorso, le opere della collezione
del MAXXI, tra lavori storici e opere di recente acquisizione, si mostrano offrendo ai visitatori un
momento di profonda riflessione.
Angelo Piero Cappello, Direttore Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura:
“Con questa iniziativa, la Direzione Generale Creatività Contemporanea conferma il proprio impegno
nel sostenere progettualità capaci di attivare un confronto vivo tra patrimonio culturale, ricerca artistica
e sensibilità del presente. Creature, Creatori offre un’occasione unica per rileggere la figura di San
Francesco non solo come soggetto della tradizione iconografica, ma come principio generativo di
pensiero e visione, in grado di orientare ancora oggi il rapporto tra uomo, natura e dimensione etica. Il
dialogo tra artisti del secondo Novecento e del contemporaneo restituisce la vitalità di un’eredità che
continua a produrre significati, confermando il ruolo delle istituzioni nel promuovere una cultura aperta,
inclusiva e capace di interrogare il presente”.
Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della
morte di San Francesco d’Assisi: “Questa mostra nasce come un confronto vivo e necessario con San
Francesco, non soltanto con la sua immagine, ma con la forza del suo sguardo sul reale. La parola
‘creatura’, che dà senso al titolo, è oggi una parola profondamente rivoluzionaria: ricorda che ogni cosa
esiste dentro un mistero buono, che la rende amabile e degna di attenzione. Francesco ci insegna che
la libertà non è capriccio, ma energia di cantare il reale, di onorarlo, di indagarlo e di amarlo. Per questo
l’arte, quando accetta il rischio di misurarsi con lui, può ritrovare la propria necessità più profonda: non
come esercizio di vanità, ma come segno, invocazione e apertura al mistero della vita”.
Francesco Stocchi, Direttore artistico del MAXXI: “Creature, Creatori nasce dalla volontà di rileggere
la figura di San Francesco restituendone la forza visionaria e la straordinaria attualità. Attraverso il
dialogo tra artisti di generazioni diverse, la mostra mette in luce come il pensiero francescano — il
rapporto con il vivente, l’idea di fragilità, la relazione tra uomo, natura e spiritualità — continui ancora
oggi ad attraversare profondamente la ricerca artistica contemporanea. In questo senso, il progetto
conferma il ruolo del MAXXI come luogo di confronto tra memoria culturale e sensibilità del presente” .
Beatrice Buscaroli, curatrice della mostra: “Questa invece è una mostra rischiosa. Rivoluzionaria. Una
mostra-invocazione dice Rondoni e San Francesco è una figura ancora attuale, capace di attraversare
il presente e offrire una possibilità di dialogo e speranza in un mondo segnato da conflitti,
individualismo e frammentazione”.




