La recente sconfitta elettorale non ferma l’estrema destra portoghese
Nonostante André Ventura, capo del Partito di estrema destra Chega, abbia perso le elezioni Presidenziali che si sono tenute in Portogallo lo scorso 8 febbraio, la sconfitta elettorale è comunque stata una vittoria strategica per le sue mire populistiche.
Le previsioni vedevano Ventura perdente qualunque fosse fosse stato il ballottaggio, sebbene fosse scontato lo raggiungesse.
Ma voleva sfruttare la grande attenzione politica nei confronti della campagna elettorale per modellare l’Agenda politica nazionale, puntare i riflettori dei media sulle posizioni di Chega e mettersi in luce per ampliare la base del Partito.
E ci è riuscito. Antonio José Seguro, il candidato di centro sinistra del Partito Socialista (PS) ha vinto la Presidenza, ottenendo il 67 % dei voti al secondo turno contro il 33% di Ventura.
Ma ancora una volta, Ventura è riuscito a far crescere il suo profilo, dando a Chega il diritto di rappresentare la seconda forza politica più forte del Paese.
Elezioni arrischiate
Il piano di Ventura è stato in parte ostacolato da Madre Natura: all’inizio di quest’anno, il Portogallo è stato vittima di una serie di tempeste e violente piogge che hanno causato la morte di 14 persone, distruggendo strade, abbattendo alberi e allagando diverse città e paesi situati lungo i principali fiumi.
Di conseguenza, gli elettori portoghesi si sono recati alle urne in uno stato di emergenza che ha in parte smorzato la retorica polarizzante di Ventura.
Tuttavia, ciò non gli ha impedito di cercare di dominare il più possibile le narrazioni che avvolgevano le elezioni, cercando anche di trarre vantaggio dalla copertura mediatica dovuta all’emergenza meteorologica, distribuendo ad esempio bottiglie di acqua e altri beni di prima necessità nei centri umanitari.
Dopo che le autorità locali di tre comuni hanno deciso di posticipare il voto di una settimana a causa delle distruzioni causate dalle tempeste, Ventura ha colto la palla al balzo e suggerito di posticipare anche l’eventuale secondo turno, sostenendo che la popolazione non era nelle condizioni mentali per pensare alle elezioni.
La straordinaria partecipazione dei portoghesi che hanno votato per respingere il suo accesso alla Presidenza ha dimostrato quanto Ventura si sbagliasse, le avversità meteorologiche non hanno fermato nessuno.
L’occasione per Chega
Chi temeva la continua crescita di Chega degli ultimi sette anni, è stato rassicurato dal risultato elettorale che ha dimostrato che, nonostante la sua crescente popolarità e capacità politiche, Ventura e il suo Partito suscitano ancora un significativo rifiuto per la destra nella maggior parte dei portoghesi.
Ma, nonostante la sconfitta Chega ha comunque raggiunto una nuova pietra miliare: per la prima volta in 50 anni di democrazia post-dittatura, un candidato di estrema destra si è classificato secondo in una elezione Presidenziale.
Ancor più importante, nonostante la deludente prestazione al primo turno di Luis Marques Mendes – il candidato che rappresentava il Partito di governo di centrodestra, Partito Social Democratico (PSD) – Ventura ora può sfruttare il fatto di essere l’unico candidato di destra ad arrivare al secondo turno e presentarsi così come legittimo leader della destra portoghese.
Di conseguenza, Chega non è mai stato in posizione migliore per assicurarsi la maggioranza in Parlamento qualora un’altra crisi politica rovesciasse l’attuale governo, guidato dal leader del PSD, il Primo Ministro Luis Montenegro.
Montenegro dovrà ora affrontare il difficile compito di ricostruire la credibilità del Partito.
Gran parte della crescita di Chega dal 2019 ad oggi può essere attribuita alle carenze dello Stato negli ultimi decenni, carenze che vedono coinvolti sia il PSD che il PS.
Gli investimenti pubblici in Portogallo rimangono concentrati sulle grandi città della costa, lasciando molte popolazioni dell’interno senza strade adeguate o ospedali funzionati.
Più in generale, gli stipendi rimangono bassi, mentre l’aumento degli affitti sta costringendo molte persone a trasferirsi lontano dai principali centri urbani.
Ma ciò che ha maggiormente danneggiato il governo del Primo Ministro Montenegro è la scarsa capacità di risposta all’ultima emergenza meteorologica, che ha lasciato oltre 100.000 persone senza elettricità per settimane e ha tagliato l’accesso stradale alle grandi città.
Qualsiasi ritardo nella ricostruzione nei prossimi mesi non potrà che favorire un populista come Ventura.
Montenegro ha, in realtà, ancora tra anni prima delle elezioni politiche, ma sarà proprio in questo lasso di tempo che Chega userà il suo collaudato metodo della politica di terra bruciata per tentare di aumentare il malcontento popolare nei confronti di un governo accusato di concentrarsi troppo sulla gestione della propria immagine, invece di attuare misure concrete che rispondano alle preoccupazioni della popolazione.
Gli slogan, un’arma a doppio taglio
Il costante veleno che caratterizza la retorica politica di Chega è uno degli ingredienti del suo successo.
Un altro elemento che ha aiutato il Partito è stato il susseguirsi di elezioni anticipate che si sono tenute negli ultimi sei anni a causa delle continue crisi politiche vissute dal Portogallo.
Chega è riuscito ad espandere la sua influenza soprattutto quando ha ottenuto un seggio in Parlamento alle elezioni legislative del 2019.
Nelle ultime elezioni di maggio 2025, il Partito ha aumentato la sua rappresentanza parlamentare a 60 seggi, superata solo dal PSD, che ne ha ottenuti 91.
Questo ha dimostrato che la sua retorica populista, rivolta alla popolazione rom del Portogallo, ai lavoratori immigrati e all’establishment politico sta funzionando.
Nonostante ciò, anche nelle città che hanno pagato il prezzo più alto per la lenta risposta del governo portoghese alle recenti inondazioni, la gente ha nettamente scelto la calma e l’atteggiamento istituzionale di Seguro, invece dell’istrionismo di Ventura.
Questo potrebbe evidenziare una certa insofferenza per il costante attaccamento mediatico di Chega e la strategia fatta di slogan.
Inoltre, man mano che il Partito acquisisce sempre più posizioni all’interno delle amministrazioni locali e tra i sindaci cittadini, la popolazione si sta abituando a rivelazioni sempre più numerose di casi di nepotismo e criminalità tra i suoi quadri.
Piuttosto che essere una soluzione a quello che chiamano “sistema politico tradizionale”, Chega e Ventura mostrano sempre più essere un prodotto di quel sistema.
Chi ha seguito l’evoluzione di questo Partito da decenni, come il giornalista e scrittore Miguel Carvalho (“Por dentro do Chega”, “Dentro Chega”), afferma che Chega diventa sempre più leader centrico.
In questo senso Chega è molto simile ad altri movimenti populisti europei. Come per loro, anche l’ascesa politica di Chega è stata favorita da un moto di rabbia alimentata dagli algoritmi sui social media e da una costante degradazione delle norme politiche tradizionali.
Tuttavia, sebbene i risultati delle elezioni Presidenziali abbiano confermato la forte posizione del Partito di estrema destra, hanno anche mostrato il modo migliore per combatterlo. Seguro è stato bravo a non farsi trascinare dall’entusiasmo mediatico di Ventura e seguirlo nel fango. La sua campagna è rimasta centrata sulla necessità di attrarre gli elettori e non su come combattere André Ventura.
Ironia della sorte, negli ultimi giorni del secondo turno elettorale, è stato proprio il pacato Seguro ad essere il candidato più popolare su TikTok, spodestando l’onnipresente Ventura e il suo movimento Chega.
Ma cosa più importante, per gli osservatori sarà proprio la capacità di Seguro ad ignorare le provocazioni a far sì che la sua Presidenza non diventi bersaglio facile per gli attacchi di Chega e Ventura.
La rimonta dell’estrema destra c’è stata, ma mantenere il trend non è scontato.



