La hall del MAXXI si trasforma in un paesaggio multispecie tra design, natura e nuove forme di convivenza
19 marzo alle 19:00 opening aperta al pubblico su prenotazione con la partecipazione dell’ artista multisciplinare e designer di moda Lapili
Dal 19 marzo la hall del MAXXI accoglie con-vivere, il nuovo progetto , a cura di Martina Muzi dello studio di architettura e design TAKK. L’installazione inaugura la seconda edizione di ENTRATE, il programma pluriennale del Dipartimento Architettura e Design contemporaneo diretto da Lorenza Baroncelli, dedicato alla sperimentazione sul design contemporaneo e alla trasformazione della hall del museo in uno spazio vivo di incontro e condivisione. Il progetto apre al pubblico su prenotazione alle 19:00 con la partecipazione dell’ artista multisciplinare spagnola Lapili che si esibirà nella hall del museo con una performance musicale tratta dal suo ultimo album Miss Fatty Fairy.
Per questa seconda edizione lo studio TAKK, fondato da Mireia Luzárraga e Alejandro Muiño, con sedi a Barcellona e New York che da sempre indaga in modo critico l’integrazione delle questioni ecologiche nella produzione architettonica, concepisce un ambiente multispecie composto da sei installazioni mobili che trasformano l’ingresso del museo in un paesaggio abitabile. Il progetto, intitolato con-vivere, celebra la vita condivisa nelle sue dimensioni sociali, ecologiche ed esperienziali, invitando i visitatori a sperimentare nuove forme di relazione tra persone, piante e spazio costruito.
Le installazioni articolano la hall in diversi ambienti: Il Giardino, che accoglie il pubblico trasformando il punto informativo in un ecosistema vegetale; La Torre, dedicata al tema della sovranità alimentare; La Fontana, uno spazio circolare pensato per l’incontro attorno all’acqua; Il Divano Collettivo, una grande seduta per il riposo condiviso; Il Lettino Benessere, per un’esperienza sensoriale individuale; e Il Tavolo di lavoro, una superficie comune dedicata allo studio e alla concentrazione.
Con con-vivere, la hall del MAXXI diventa così un laboratorio aperto dove design, ecologia e pratiche sociali si intrecciano, invitando il pubblico a sperimentare nuove forme di convivenza e di relazione con lo spazio e con le altre specie.




