Oltre la dipendenza: perché l’Europa deve accelerare su tecnologia, difesa e mercati comuni

Se ancora non eravamo consapevoli che l’autonomia strategica dell’Ue non è più rinviabile ora lo siamo. Se poi ci mettiamo l’unione dei mercati, dell’energia, della ricerca in tecnologia, e quindi di tutto ciò che passa dall’economia alla difesa, di rinviabile Non c’è proprio più nulla. Scegliere da che parte stare, se con gli USA o no, o, peggio, offendersi, non serve. Lavorare sodo quindi. Anche con la spinta della paura di diventare irreversibilmente vassalli di un Trump che vuole trattare solo con i singoli paesi europei a lui vicini peraltro. Certamente la capacità di difendersi in autonomia, con tutti i suoi costi da sostenere e metabolizzare, produce libertà politica, ma senza una coesione anche nell’ambito della ricerca e della tecnologia che con l’altissima velocità di trasformazione sta percorrendo territori inesplorati diffondendosi nell’economia in tempi molto rapidi non si va lontano. Che senza controllo, senza un coordinamento il rischio di una stagnazione futura è evidente. E quindi anche adottare regole efficaci tagliando quelle vischiose, lontane proprio dalla velocità della crescita tecnologica di cui abbiamo bisogno, è ormai non rinviabile. Guardando al passato forse si potrebbe ripartire con progetti comuni europei passando per quell’istituto degli anni 90 su cui tutti noi europei avevamo creduto molto e che potrebbe essere sicuramente rispolverato. Si tratta del GEIE, gruppo europeo di interesse economico. Una figura giuridica dell’Unione europea che permette a imprese e professionisti di collaborare, svolgere e finanziare attività economiche comuni, mantenendo l’indipendenza con strutture elastiche fornendo nello stesso tempo rappresentanza e forza negoziale. Non è l’uovo di Colombo ma certamente uno strumento di coesione con cui condividere, tra professionisti, imprenditori ricercatori e università, ricerca sviluppo e affari in campo economico, giuridico e di conseguenza secondo un approccio duale anche nella difesa




