La Roma non vince più: Zapata decide la sfida dell’Olimpico

La Roma non vince più: Zapata decide la sfida dell’Olimpico

L’ultimo periodo veramente buio la Roma lo aveva vissuto pressappoco in questo periodo di due anni fa. Era la Roma agonizzante di Garcia, cacciato via sulla carta ma in attesa del sostituto Spalletti, probabilmente oggi rimpianto da qualche tifoso. I fischi dell’Olimpico al termine della sfida persa contro la Sampdoria arrivano inesorabili come culmine di un periodo in cui la squadra di Di Francesco non vince da dicembre, un segmento di tempo all’interno del quale si è vissuta un’involuzione di gioco ai limiti della psicoanalisi. Si scriveva già, tempo addietro (ma non troppo), che la Roma avesse bisogno urgentemente di rinforzi per puntare in alto, non tanto allo scudetto quanto al terzo posto. Non solo il mercato in entrata è praticamente ancora immobile a nemmeno 48 ore dalla chiusura della finestra dei trasferimenti, ma quello in uscita sta per vedere Emerson Palmieri – l’unico terzino sinistro oltre Kolarov, che ha pur sempre 32 anni, – e Dzeko è ancora sulla graticola; probabilmente alla fine il bosniaco rimarrà, perché è pur sempre l’unico vero centravanti della squadra e, nonostante le ultime prestazioni al limite della decenza, rimane il calciatore dal peso specifico maggiore lì davanti, in attesa che schick trovi una sua condizione fisica stabile e una collocazione nel reparto offensivo.

A gestire tutto ciò c’è Di Francesco, finito nell’occhio del ciclone dopo gli ultimi risultati, come è giusto che sia per un allenatore. Guai ad addossare tutte le colpe al Mister, ma special modo nel match con la Sampdoria di certo non ha giovato togliere Pellegrini ed El Sharaawy, praticamente gli unici ad avere un passo maggiore dei compagni. Di Francesco, probabilmente, nelle ultime gare sta peccando di lucidità, offuscato da quella ricerca spasmodica del goal che lo invoglia a inserire quattro attaccanti buttati a caso, senza un criterio logico per fargli giungere il pallone. La mossa della disperazione, si dice.

Fatto sta che la Roma si è riscoperta, e con la Samp per l’ennesima volta, con la coperta corta. Ad inizio stagione si elogiava la panchina lunga della formazione giallorossa. Ma quando i sostituti si chiamano Under, Gonalons e Defrel, probabilmente hai sì allungato la panchina ma hai abbassato la qualità.

Tra nemmeno un mese la Roma si giocherà l’ottavo di Champions League contro lo Shaktar, turno conquistato con le unghie e con i denti e che non deve in alcun modo esser cestinato banalmente. Ma per raggiungere i quarti servirà la verve di Roma – Chelsea, insaporita da qualche nuovo acquisto: terzini e ala su tutti.

Meritano 2 duerighe

Giampaolo: La sua Sampdoria sta facendo un gran campionato. E il merito all’80% è il suo

Dzeko: desaparecido

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