Inter – Roma: un pensiero sul pareggio delle convalescenti

Inter – Roma: un pensiero sul pareggio delle convalescenti

Un pareggio che vale una sconfitta, per entrambe. L’1-1 tra Inter e Roma riflette a pieno lo stato di salute di due squadre che fino a qualche settimana fa erano considerate delle serie concorrenti per il titolo. Nessun dramma, sia chiaro: nerazzurri e giallorossi si trovano in una posizione di classifica tutto sommato in linea con i pronostici di inizio campionato.

L’Inter occupa il quarto posto e, al momento, vede centrato – gli interisti facciano gli scongiuri – l’obiettivo dichiarato della stagione: la qualificazione alla prossima Champions League. Rinforzata meno di quanto i tifosi sperassero in estate, la squadra di Spalletti ha saputo cogliere cinicamente diversi risultati positivi all’inizio della stagione, per poi impantanarsi improvvisamente dopo lo spavento preso in Coppa Italia contro il Pordenone, compagine di Serie C. Borja Valero e Vecino appaiono gli unici due elementi azzeccati di una campagna acquisti modesta.

Stesso discorso per la Roma: ad un inizio di campionato spumeggiante ha fatto seguito un’empasse tecnico-tattica tanto netta quanto difficile da spiegare. Situazione che rischia di essere pregiudicata del tutto dalle cessioni, che sembrano imminenti, di Dzeko ed Emerson, destinati al Chelsea di Antonio Conte. Con un piccolo, (forse) momentaneo ma pesante dettaglio: attualmente i giallorossi sono fuori dalla zona Champions, obiettivo minimo (non massimo, come nel caso dell’Inter) di questa stagione.

Ecco allora che emergeva la decisività di una sfida, quella di domenica, importante anche per motivi ulteriori rispetto a quelli di classifica. I tre punti avrebbero voluto dire riscatto, nuova spinta verso l’alto. Una vittoria avrebbe di fatto tagliato le gambe ai rivali nella rincorsa alla qualificazione Champions. Sarebbe stato un risultato dal valore doppio, o forse addirittura triplo. Riscattarsi, involarsi verso l’obiettivo e affossare moralmente i rivali diretti. Sarebbe potuto essere tutto ciò che non è stato: un pareggio che vuol dire sconfitta. Per la Roma e per l’Inter.

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