La Roma si sveglia tardi: la Juventus vince 1 – 0

La Roma si sveglia tardi: la Juventus vince 1 – 0

Sarà un Natale un po’ più amaro per la Roma e romanisti, incappati nell’ennesima sconfitta allo Juventus Stadium, un autentico tabù per i giallorossi. Peccato però, perché la Roma, al contrario di tante altre occasioni, non ha giocato male. Probabilmente ha “solo” trovato davanti una squadra che attualmente è ancora un gradino superiore, special modo nella gestione di partite come queste. La Juventus è sempre sembrata decisa sul tipo di gioco da applicare in un determinato frangente, cosa che la Roma ha fatto fatica a fare. L’interpretazione della gara da parte dei bianconeri è stata pressoché perfetta anche nei momenti di maggior spinta da parte dell’avversario, complice anche una forma fisica invidiabile -e la Roma, dall’altro lato, ha corso tantissimo – e una serie di errori negli ultimi venti metri da parte della formazione ospite.

Se si vuole trovare una pecca a questa Roma dopo quasi metà campionato è proprio quella di non concretizzare le occasioni create. La squadra di mister Di Francesco gioca bene e l’ha fatto anche contro la Juve, seppur a corrente alternata, sa gestire bene le energie e nonostante l’assetto offensivo raramente prende serie imbarcate, anche contro squadre (compresa quella di Allegri) che basano il match su copertura e contropiede, con Higuain sulla trequarti difensiva e il solito Mandzukic – ieri altra partita perfetta – a fare il terzino e ad annullare Florenzi.

La rete decisiva è arrivata al diciottesimo del primo tempo, in un attimo di stasi della retroguardia giallorossa sugli sviluppi di un corner: alla fine è Benatia a metterla dentro, l’ex senza rispetto (e non solo per quell’irritante ‘smitragliata’) col vizio del goal. La Roma, paradossalmente, ha messo in difficoltà la Juventus più nell’immediato post goal subito rispetto che all’inizio del secondo tempo, quando la Juve è tornata in campo carica, più di una Roma inizialmente impaurita ma che poi ha saputo reagire e concludere un match difficile comunque a testa altissima. Peccato per l’errore di Schick al 94esimo: alzare un po’ d più quel pallone col portiere già steso a terra sarebbe stata la soluzione più ovvia che avrebbe dato la svolta alla stagione del giovane attaccante e avrebbe consentito di tenere il passo delle tre lì davanti.

La Roma, comunque, passato il Natale potrà ripartire subito: c’è il Sassuolo da affrontare e un campionato ancora da svelare. Tutto è possibile, nonostante la Juve sembri ancora quel famoso gradino sopra anche a Napoli e Inter.

Meritano 2duerighe

Allegri: a livello tattico nella preparazione dei grandi match è il miglior allenatore d’Italia.

Florenzi: accusa stanchezza e la presenza scomoda di Mandzukic.

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Barzagli, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi (dal 33′ s.t. Marchisio), Cuadrado (dal 31′ s.t. Bernardeschi) Higuain, Mandzukic. (Pinsoglio, Loria, Rugani, Lichtsteiner, Marchisio, Bentancur, Asamoah, Sturaro, Bernardeschi, Douglas Costa, Dybala, Pjaca). All. Allegri.
ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi (dal 40′ s.t. Under), Strootman (dal 25′ s.t. Pellegrini); El Shaarawy (Schick dal 21′ s.t.), Dzeko, Perotti. (Lobont, Skorupski, J. Jesus, H. Moreno, B. Peres, Castan, Emerson, Gonalons, Gerson). All. Di Francesco.
MARCATORE: Benatia al 19′ p.t.
ARBITRO: Tagliavento
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