La Roma spadroneggia in terra Sannita

La Roma spadroneggia in terra Sannita

La Roma torna a casa dal Ciro Vigorito con un rotondo 4-0 dimostrando tutta la sua superiorità sia tecnicamente che fisicamente; gli uomini di Baroni, nonostante una partenza piena di ferocia agonistica non riescono ad arginare lo strapotere giallorosso.

Ancora un legno Il Benevento parte gagliardo. Memore dei sei gol presi contro il Napoli, vuole impensierire la squadra giallorossa con un attacco veloce delle due punte Coda e Puscas ma dopo appena dieci minuti le velleità dei sanniti si spengono contro una Roma geometricamente perfetta che, appena intensifica le sue trame, diventa pericolosa. Unica azione pericolosa dei padroni di casa al quarto d’ora quando Peres perde una palla imperdonabile sulla tre quarti e così Coda, Puscas e Cataldi si trovano soli contro due difensori giallorossi. Cataldi, con Alisson spiazzato, prova a metterla dentro con un destro a giro ma senza trovare lo specchio della porta.

La Roma si rianima e al 22’ arriva il vantaggio. Kolarov parte dalla linea di metà campo blandendo Metushaj cui non riesce il contrasto, arriva alla linea di fondo e serve una palla precisa per Dzeko che, a due passi dalla linea di porta, non può sbagliare. Al 30’ l’ennesimo palo della pur breve stagione sempre con il bosniaco e cinque minuti dopo arriva il raddoppio della Roma. Gonalons, con un perfetto tracciante in verticale, lancia Peres sulla fascia destra il cui cross, destinato ai piedi del numero 9 giallorosso viene intercettato da Lucioni che spedisce la palla nella sua porta.

La Roma ha deciso di accelerare l’intensità della manovra dopo i primi dieci minuti ed è cresciuta quando Gonalons ha preso in mano le redini della squadra aumentando la qualità inventando soluzioni verticali che hanno aggirato il centrocampo sannita.

Doppietta Dzeko Nella ripresa il Benevento cambia modulo lasciando Coda come unica punta rintanadosi in difesa ma è solo Roma sin dall’inizio. Al 52’ Perotti ruba palla sulla tre quarti a Memushaj lanciando il Dzeko a rete. Il centravanti giallorosso punta l’angolino alla sinistra di Belec e, come un giocatore di biliardo, con un destro a giro piazza la palla del tre a zero.

Il Benevento crolla oltre misura. Ci prova Coda in più occasioni ad impensierire Alisson ma Jesus e Fazio fanno buona guardia in difesa ed il centravanti non riesce ad essere pericoloso.

Al 74’ il quarto gol della Roma. Azione fotocopia del primo gol di Dzeko con Kolarov che arriva sul fondo e crossa rasoterra per il bosniaco già posizionato davanti a Belec. Poteva essere il terzo gol di Dzeko, invece Venuti ci mette il maldestramente il piede e spedisce la palla in rete.

Nel finale di partita la Roma, paga del risultato, gestisce la partita con un prolungato possesso palla fino al triplice fischio di Fabbri.

Quattro gol e altrettante occasioni, due legni per la Roma che in alcuni momenti ha letteralmente sbriciolato gli avversari, squadra di livello tecnico decisamente inferiore. I giallorossi alzano e abbassano il livello della partita a piacimento ma l’obiettivo è stato centrato: tre punti senza rischi.

Meritano 2duerighe:

Gonalons: l’ex capitano del Lione ci mette solo un quarto d’ora a prendere le redini del centrocampo e della squadra. Detta ritmi e trame di gioco e ci regala assist millimetrici e di precisione sartoriale come quello che innesca Peres per il raddoppio giallorosso.

  Under: il ragazzo turco, dopo la bella prestazione contro il Verona, non dimostra continuità. Di Francesco lo cambia alla ripresa con El Shaarawy. Confuso e infelice.

 Tabellino

 BENEVENTO – ROMA 0-4

 Benevento (4-4-2): Belec, Di Chiara, Lucioni, Venuti, Letizia, Lazaar (64’ Parigini), Cataldi, Chibsah, Memushaj, Puscas, Coda (75’ Armenteros). All.: Baroni.

 Roma (4-3-3): Alisson, Peres, Fazio, Jesus, Kolarov, Strootma, Gonalons, Pellegrini (68’ Gerson), Under (46’ El Shaarawy), Perotti (75’ Florenzi), Dzeko. All.: Di Francesco.

 Marcatori: 22’ Dzeko (R). 35’ Lucioni (aut.), 52’ Dzeko (R), 74’ Venuti (aut.).

Ammoniti: Di Chiara, Parigini (B)

Arbitro: Fabbri di Ravenna

 

Flavia Cataldi

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