La Lazio sbeffeggia la Roma e vince il derby

La Lazio sbeffeggia la Roma e vince il derby

Cala la tela oggi allo Stadio Olimpico su di un derby stravinto agonisticamente e tatticamente da un’ottima Lazio. La Roma illude nel primo quarto d’ora mancando il vantaggio con Dzeko, uomo regalato agli avversari, e subisce il vantaggio alla prima occasione dei biancocelesti. Nonostante l’errore di Orsato che regala un rigore inesistente su Strootman e ne nega due alla Lazio, i giallorossi non riescono a portare la gara nei binari e sembrano irretiti dal gioco degli avversari. Spalletti, preferisce El Shaarawy a Perotti e mette in campo una formazione che stravolge ad inizio secondo tempo con una difesa a tre sostituendo El Shaarawy con Bruno Peres. Quel Peres che per parecchie partite era stato messo da parte proprio per le sue mancanze difensive, senza cognizione dei tempi di inserimento e che non copre la sua fascia per poi tornare sui suoi passi, dopo però quasi venti minuti. Di nuovo difesa a quattro ma ormai il danno è fatto ed è irreparabile. La squadra non capisce i momenti della partita che sta vivendo e quanto conta fare risultato, così è sempre stato nei momenti topici della stagione e così si ripete il solito copione anche quest’oggi. Nel secondo tempo si propone il solito canovaccio calcistico: Dzeko si divora il vantaggio e la Lazio punisce nuovamente la Roma in contropiede. Il terzo gol sancisce la meritata vittoria dei “cugini” e mette in luce una prestazione scriteriata ed allucinante dei giallorossi.

Dzeko out – Occasione clamorosa per Dzeko a due minuti dall’inizio. Pallone in verticale di Strootman per il bosniaco che aggancia il pallone di sinistro e tira di destro, invece di angolare il tiro, sulle mani di Strakosha. Dopo due minuti, su angolo di Nainggolan, Manolas non impatta di poco il cross del belga. La partita è viva con la Roma schierata ed attenta alle ripartenze della Lazio. All’8’ grande giocata e marchio di fabbrica di Salah che va in progressione sulla fascia, si mette la palla sul sinistro e prova il tiro che Strakosha riesce a neutralizzare. Al 12’ il vantaggio della Lazio alla prima azione. Keita, con tiro all’apparenza innocuo che passa tra le gambe di Fazio, inganna Szczesny e porta in vantaggio i biancocelesti.

La Roma, intimidita, accusa il colpo e si sfilaccia mentre la Lazio prende coraggio e campo. Al 18’ Parolo tira dal limite dell’area una palla insidiosa che il portiere romanista devia in angolo. Al 20’ Lukaku entra in area romanista e Fazio, ingannato dal giro strano della palla, prende a calci il laziale. Rigore, ma Orsato non vede. La Roma non concede molto agli avversari ma non riesce ad essere incisiva tentando un giro palla sterile. Al 36’ Szczesny compie un miracolo su una splendida azione di marca biancoceleste. Milinkovic-Savic, a centrocampo, spizza la palla di testa sui piedi di Keita che si invola verso l’area romanista ma al momento del tiro scivola. Arriva però Parolo che spara un tiro potente ma Szczesny si supera e manda in angolo.

Al 44’ secondo errore madornale di Orsato. Strootman in area avversaria, sembra scalciato da Wallace, cade e l’arbitro indica il dischetto del rigore. De Rossi si incarica del tiro e batte Strakosha per il pareggio giallorosso. Le immagini però evidenziano che l’olandese ha simulato, per lui in arrivo la prova televisiva.

La Roma gioca un primo tempo con l’impulso nervoso di ribaltare il risultato ma è colpevole per non aver sfruttato le occasioni da gol.

Disastro Spalletti – Novità in casa Roma ad inizio secondo tempo. Fuori El Shaarawy dentro Peres e Spalletti ridisegna la squadra mettendo una difesa a tre con Manolas centrale, Rudiger a destra e Fazio a sinistra con gli esterni Peres a destra ed Emerson a sinistra. Dopo due minuti dall’inizio stesso schema del primo tempo, Salah, in serpentina dalla sinistra arriva sul fondo e crossa rasoterra per Dzeko che impatta il passaggio del compagno ma Strakosha para nuovamente. Al 50’ la Lazio raddoppia. Lulic affonda, complice una dormita di Peres, sulla fascia e si fa trenta metri di campo indisturbato per poi passare la palla a Basta il cui tiro, deviato da Fazio, batte Szczesny. La Roma prova a raccogliere i cocci ma è una squadra allo sbaraglio, l’assetto stravolto con l’ingresso in campo di Peres, consegna la squadra alla Lazio. Al 60’ di nuovo Keita, a due passi da Szczesny, grazia la Roma; il suo pallonetto morbido va fuori di un soffio. Spalletti ci ripensa, esce Fazio, colpevole di un altro fallo da rigore su Keita, ed entra Perotti e la squadra torna a quattro in difesa.

Al 66’ grande percussione di Perotti che, sulla sinistra, salta tre avversari ma alla fine scivola e l’azione si conclude con un nulla di fatto.

La Roma cincischia e non riesce a costruire azioni degne di questo nome. La palla sui piedi scotta ed i passaggi, continui e leziosi risultano sterili. All’80’ gran giocata in ripartenza di Salah che triangola con Totti (ultimo derby?) ma invece di passare ad un solitario Dzeko tenta un dribbling inutile con gli avversari.

All’85’ la Lazio dilaga con il terzo gol e doppietta personale di Keita e nel recupero Milinkovic-Savic manca il gol con una sforbiciata in area.

La Lazio gioca il derby con spirito, rabbia e voglia, tutte quelle caratteristiche che i giocatori giallorossi non hanno mai dimostrato.

Risultato giusto per la Lazio e risultato amaro per la Roma, una squadra che doveva dimostrare determinazione e superiorità e che mette la parola fine ai sogni di gloria.

 Meritano 2duerighe:

  Inzaghi: imbriglia per la terza volta in questa stagione la Roma nel suo gioco di ripartenze. Complice la squadra romanista ed il suo allenatore che ci cascano ma il piccolo Inzaghi fa magie con il materiale umano a disposizione e nasconde la palla ai giallorossi. Mago Merlino.

Spalletti: ridisegna la squadra cambiando modulo per escludere Peres le cui lacune tecniche risultano imbarazzanti. Ci ripensa in questa che è una partita da vincere e lo rimette in campo per poi ripensarci nuovamente. Non sereno, non lucido. Limitato, direbbe Panucci.

TABELLINO

ROMA – LAZIO 1-3

ROMA (4-2-3-1): Szczesny, Rudiger, Manolas, Fazio (64’ Perotti), Emerson, De Rossi (73’ Totti), Strootman, Nainggolan, Salah, El Shaarawy (46’ Peres), Dzeko. All:. Spalletti.

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha, Bastos, De Vrij (74’ Hoedt), Wallace, Basta, Lukaku (43’ Anderson), Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic, Lulic, Keita (88’ Dordevic). All:. Inzaghi

Marcatori: 12’ Keita (L), 45’ De Rossi (R), 50’ Basta (L), 85’ Keita (L)

Ammoniti: Biglia, Keita, Parolo (L)

Espulsi: Rudiger (R)

Arbitro: Orsato di Schio

30 aprile 2017

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