La Roma passa a Pescara con un sonoro 4-1

La Roma passa a Pescara con un sonoro 4-1

La Roma fa il suo compito e vince con tranquillità a Pescara in una partita senza storia. Il gap tecnico tra le due compagini è, a volte, esagerato e la squadra giallorossa domina per tutta la partita lasciando spazi agli avversari solo quando vuole rallentare il ritmo del gioco per riposarsi. Il Pescara è matematicamente in serie B e la Roma si riporta a distanza di sicurezza dal Napoli che non molla la ricorsa al secondo posto.

Roma a mille – La Roma parte subito all’arrembaggio e dopo un minuto è Salah ad esultare ma la gioia del gol viene spenta dal fischio di Irrati che annulla la rete dell’egiziano per un fuorigioco millimetrico. Fioccano le occasioni da gol, ben sei in venticinque minuti. La più clamorosa è quella che capita sui piedi di Nainggolan che raccoglie un pallone filtrante di Paredes. Stop e tiro al volo ma il belga prende in pieno la traversa. Per la cronaca è il diciannovesimo palo della stagione. Partita a mille per chiudere subito la partita, la Roma tira i remi in barca ed aspetta che il Pescara cerchi di sorprenderla con qualche sortita. Intorno al 30’ è Bahebeck per due volte ad impensierire Szczesny ma senza fortuna. Sembra svogliata la squadra giallorossa, forse per la delusione delle occasioni mancate, effettua un giro palla sterile che non produce effetti.Al 44’ il meritato vantaggio. Lancio di Paredes dalla metà campo per El Shaarawy in area di rigore che, freddissimo sull’uscita di Fiorillo, passa la palla all’accorrente Strootman per l’uno a zero. Dopo appena un minuto Salah, con una gran cavalcata sulla fascia crossa malamente in area per Dzeko che aspetta l’arrivo di Nainggolan per regalargli una palla da scodellare in rete.Uno due micidiale che spezza le gambe al Pescara ma meritato doppio vantaggio per la Roma che chiude il primo tempo raccogliendo nel finale i frutti di un ottimo lavoro.

Dzeko non ci sta – Fiammata iniziale di Caprari che avanza centralmente ma, prima di poter calciare, viene neutralizzato da Fazio. Poi è la Roma a tenere il timone della gara. Al 48’ bella azione corale con Emerson che da centrocampo regala una palla invitante per El Shaarawy che vede ben posizionato Salah. Cross perfetto e l’egiziano con un sinistro a giro fa tris. Altre occasioni sui piedi di El Shaarawy prima e di Dzeko poi prima del poker al 60’ su contropiede orchestrato da El Shaarawy che regala la palla a Salah per il quarto gol della serata e doppietta personale. Al 64’ Rudiger lascia spazio a Coulibaly ma il senegalese fallisce il gol della bandiera a due passi da Szczesny.

Al 71’ siparietto tra Dzeko e Spalletti. Il bosniaco, sostituito, evidentemente in vista del derby di domenica prossima, si lascia andare ad uno scatto di rabbia contro Spalletti, reo di non avergli dato la possibilità di incrementare il bottino di reti segnate. Multa in arrivo per lui. Dall’73’ in poi il Pescara tenta di fare la sua figura e ci prova prima con una gran punizione di Biraghi che Szczesny manda egregiamente in angolo, poi il portiere polacco si ripete su un gran tiro a giro di Caprari ma si arrende a Benali il quale, dimenticato da Manolas, si inserisce in area e la mette dentro con un sinistro sotto misura. Il Pescara prova a segnare anche il 2-4 ma ci si mette il palo a negargli questa gioia.

La Roma fa il suo con brillantezza e con il merito di non scomporsi dopo le occasioni mancate nel primo tempo. I giallorossi ora sono attesi da un trittico di partite che fanno paura: Lazio, Milan e Juventus, per meritare il secondo posto contro un Napoli agguerrito e che gioca un ottimo calcio dovranno dimostrare sangue freddo e consapevolezza nei propri mezzi.

Meritano 2duerighe

   El Shaarawy: preferito a Perotti il numero 92 questa sera fa faville. Suoi gli assist per Strootman e per Salah, irrefrenabile, trova finalmente gli spazi per farsi apprezzare. Spumeggiante.

   Dzeko: si merita la palma del peggiore non per come si è comportato in campo ma per come ha dimostrato la cattiveria che il suo allenatore gli chiede, fuori dal campo. Si gioca per la squadra e non per sé stessi. In punizione.

 TABELLINO

 PESCARA (4-3-3): Fiorillo, Biraghi, Coda (80’ Fornasier), Bovo, Zampano, Memushaj, Muntari (46’ Bruno), Coulibaly (67’ Verre), Caprari, Bahebeck, Benali. All.: Zeman.

 ROMA (4-2-3-1): Szczesny, Rudiger, Manolas, Fazio, Emerson (80’ Jesus), Strootman, Paredes (82’Perotti), Nainggolan, Salah, El Sharaawy, Dzeko (71’ Grenier). All.: Spalletti.

 Marcatori: 44’ Strootman (R), 45’ Nainggolan (R), 48’  60’ Salah (R), 83’ Benali (P)

 Ammoniti: Biraghi, Muntari (P)

 Arbitro: Irrati di Firenze

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