Milan – Udinese 2-1, esordio col botto per Balotelli

“Chi sogna la nostra maglia merita la nostra storia”, il benvenuto a Mario Balotelli è sintetizzato in questa frase urlata al cielo di San Siro dallo speaker rossonero e nello scroscio assordante degli applausi dei tifosi, che fanno da sottofondo al suo primo ingresso sul manto erboso del Meazza con la maglia rossonera. Grande partita quella del nuovo acquisto rossonero, che non tradisce le aspettative e si presenta ai suoi nuovi tifosi con una doppietta (il secondo gol su un rigore molto dubbio). Beffa per l’Udinese che dopo un primo tempo rinunciatario era riuscita a trovare il pari con Pinzi e mantenere in parità la partita fino al 92′.

Massimiliano Allegri manda in campo dal primo minuto il nuovo idolo dei tifosi rossoneri, Mario Balotelli, affiancato in attacco da El Shaarawy e Niang. A centrocampo agisce il trio formato da Nocerino, Flamini e Montolivo. Davanti la porta difesa da Amelia, Zapata e Mexes formano la coppia di centrali difensivi, con Constant e Abate sugli esterni.

Che sia la serata di Balotelli lo si capisce già dai primi istanti di gioco: alla prima palla utile l’attaccante della Nazionale si guadagna lo spazio per il tiro e lascia partire un diagonale che fa la barba al palo.
Il Milan vive dell’entusiasmo generato dal nuovo acquisto e sfiora in un paio di occasioni il vantaggio: clamorosa quella capitata sui piedi Niang all’11’, con il francese che viene messo davanti la porta da un assist smarcante di Balotelli ma non riesce a superare l’estremo difensore dell’Udinese, Daniele Padelli, che respinge di piede.
Il Milan preme e al minuto numero 25 passa in vantaggio: El Shaarawy mette al centro dalla sinistra, il pallone viene deviato e arriva a Balotelli, che con un sinistro schiacciato supera Padelli.
Vantaggio meritato per il Milan, che nei primi 25 minuti di gioco ha letteralmente schiacciato gli avversari nella propria metà campo, senza riuscire a ripartire in maniera efficace.
Il gol dell’1 a 0 non rende sazio Balotelli, che dopo 3 minuti scaglia un destro potente dalla distanza che finisce a pochi centimetri dall’incrocio dei pali.
L’Udinese è in bambola, non riesce a reagire. El Shaarawy prova a sferrare il colpo di grazia ai già tramortiti avversari poco prima dell’intervallo, ma il suo tentativo è vano. Il primo tempo finisce sul punteggio di 1-0.

La ripresa inizia con gli stessi 22 in campo. L’Udinese esprime la voglia di far meglio rispetto al primo tempo con una maggiore determinazione nell’attaccare gli spazi, che porta gli uomini di Guidolin a sfiorare la rete con Di Natale, che su cross dalla trequarti di Lazzari non riesce a centrare la porta in spaccata. L’Udinese ha un altro piglio e al 54′ trova il gol del pareggio: Muriel parte in contropiede, arriva al limite dell’area e cede il pallone a Pinzi, che supera Amelia sfruttando una deviazione di Zapata. Grave disattenzione della difesa milanista, colta di sorpresa dalla ripartenza avversaria.
Il pareggio non va giù a Balotelli, che prova a riportare la propria squadra in vantaggio con un tiro in mezzo a quattro avversari che finisce tra le braccia di Padelli. Dopo 5 minuti ci prova Niang, ma anche in questa occasione il francese è poco preciso.
Al 76′ il Milan sfiora il vantaggio: Niang, ancora lui, lascia partire una bomba al volo che si schianta contro la traversa della porta difesa da Padelli, il quale questa volta nulla avrebbe potuto.
Negli ultimi minuti di gioco il Milan si catapulta in avanti. I rossoneri non possono accontentarsi del pareggio dopo le battute d’arresto di Lazio e Inter. Balotelli ci prova su punizione, ma la sua conclusione piazzata è respinta in calcio d’angolo da Padelli con un tuffo laterale. Dalla parte opposta, Basta si fionda in avanti palla al piede e conclude in porta, senza però centrare il bersaglio.
La partita sembra indirizzata verso un inevitabile pareggio, ma al 2° minuto di recupero l’arbitro vede un fallo molto dubbio su una scivolata in area di Herteaux su El Shaarawy. Sul dischetto si presenta Balotelli, che firma la sua prima doppietta in rossonero e una fondamentale vittoria del Milan sulla strada verso il terzo posto.

Giuseppe Ferrara (inviato al Meazza)
3 febbraio 2013

 

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