Coppa Italia: Inter ai quarti, Verona battuto 2-0

L’Inter vince 2-0 negli ottavi di Coppa Italia contro un Verona sorprendente e sprecone. Guarin e Cassano firmano la vittoria che traghetta gli uomini di Stramaccioni ai quarti della competizione, in cui affronteranno la vincente tra Napoli e Bologna. Tra le curiosità di serata, la parata spettacolare di un portiere d’eccezione, Rodrigo Palacio, costretto a cimentarsi tra i pali dopo l’infortunio accorso a Castellazzi a cambi ormai esauriti.
Come già avvenuto in campionato contro la Lazio, l’Inter cambia marcia nella ripresa, dopo un primo tempo terminato sul punteggio di 0 a 0; stavolta, però, la squadra milanese viene premiata anche nel risultato. Guarin entra in campo subito dopo l’intervallo e si rende immediatamente protagonista al 50′, quando sradica il pallone dai piedi di Moras e imbecca Cassano che, a tu per tu con il portiere veronese Rafael, non sbaglia, firmando l’1-0 di serata.

Passano solo quattro minuti e il centrocampista colombiano si rende nuovamente protagonista con una punizione che, deviata due volte dalla barriera, diventa imparabile per il portiere avversario. Nel finale gli ospiti ci provano, incoraggiati anche dalla superiorità numerica causata dall’infortunio di Castellazzi quando le tre sostituzione erano già state effettuate; ma gli uomini di Mandorlini non riescono a tirare praticamente quasi mai in porta e, quando lo fanno, trovano sulla propria strada un Palacio che mostra di essere anche un discreto portiere.

E proprio sull’attaccante argentino, improvvisato estremo difensore, scherza l’allenatore nerazzurro, Andrea Stramaccioni: “Palacio in porta è stato bravo, un’alternativa da prendere in seria considerazione per le prossime partite”. Poi, parlando della partita, si fa più serio: “Credo che all’inizio il Verona fosse messo molto bene in campo. Noi abbiamo costruito un paio di occasioni con Alvarez e Palacio, poi nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo e creato tante occasioni prima del finale particolare. Se non chiudiamo le partite con un po’ di vivacità non siamo contenti”.

Giuseppe Ferrara
19 dicembre 2012

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