FIBA vs EUROLEGUE, Italia del basket sospesa

FIBA vs EUROLEGUE, Italia del basket sospesa

Il direttore esecutivo Kamil Novak ha sospeso la FIP e la nazionale. Il provvedimento avrà validità per i prossimi Europei .

Il contenzioso tra FIBA ed Eurolegue sembra aver preso ormai le sembianze di una vera e propria guerra.
Lo scontro, che assomiglia molto ad un “Fiba contro tutti”, ha cominciato a mietere le prime vittime.

La causa del momento sono i club Italiani, e non solo, che hanno firmato nuovamente con Eurocup invece che con la nuova “Basketball Champions League”.
Il direttore esecutivo Kamil Novak ha quindi sospeso la FIP e la conseguente nazionale. Provvedimento che avrà validità per i prossimi Europei ma non per il preolimpico di Torino.
Mossa veramente poco democratica considerando che sono stati anche posti dei termini, 20 Aprile, per far si che la federazione convinca o costringa i club “dissidenti” a rientrare nei ranghi.


Per quanto riguarda il bel paese le squadre nel mirino sono Trento, Reggio Emilia e Sassari. Provvedimenti del tutto analoghi non sono stati riservati solo alla federazione italiana ma anche ad altre 14 nazioni e rappresentative. Praticamente tutte le federazioni che non hanno richiamato all’ordine le squadre che si sono iscritte all’ Eurocup. Si tratterebbe quindi di: Croazia, Serbia, Slovenia, Montenegro, Russia, Spagna, Macedonia, Bosnia Erzegovina, Grecia, Israele, Lituania, Turchia e Polonia dovranno quindi subire questa sanzione. Praticamente sono tagliate fuori tutte le “big” tranne la Francia, in quanto non ha ancora nessuna squadra iscritta alla Eurocup.

Considerando che tra le punite figura praticamente il fior fiore del basket della vecchia Europa non si riesce a capire come potrà prendere vita il prossimo impegno continentale a data 2017.

L’Eurolegue dal canto suo si è già fatta sentire. Il contraltare subito messo a disposizione dei vari club la sua copertura legale. Sia per quanto riguarda il contenzioso con la FIBA, sia per la casistica inerente ai singoli campionati nazionali. I club coinvolti ovviamente si sono espressi in modo lapidario nei confronti di questa vera e propria repressione. Da più versanti l’atteggiamento della FIBA è stato definito illegale, contrario alle leggi antitrust dell’Unione Europea e soprattutto arbitrario, in quanto mirato ad un numero limitato di squadre.

Sicuramente questo non sarà l’ultimo round di un match che sembra avere ancora moltissimo da dire.

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