MotoGP Assen: rinasce Stoner che aggancia Lorenzo, caduto. Dovizioso terzo, disastro Rossi

Una gara perfetta dell’ australiano che, doma Pedrosa, secondo e, con la solita strategia riesce a vincere in scioltezza. Si ferma l’egemonia del Porfuera steso da Bautista.Torna sul podio il pilota forlivese della Yamaha, in una giornata positiva per i colori azzurri con Pirro,Pasini e Petrucci a punti. Solo tredicesimo Vale con problemi alla moto.

Finalmente Stoner. Dopo quasi due mesi dall’ annuncio del proprio ritiro torna a fare bottino pieno il bicampione della Honda che, fa suo il gran premio di Assen. In un circuito a lui favorevole (negli ultimi 5 anni è sempre andato sul podio), l’ australiano si è riscattato dalle ultime prestazioni, favorito in parte dall’ uscita di scena del suo diretto rivale al titolo Lorenzo. Per Casey è la terza vittoria della stagione, dopo quelle di Estoril e Jerez che, gli permette di tornare primo e sognare il tris iridato. Il week end è stato perfetto per il campione del Mondo che ha avuto un passo super nel finale delle qualifiche, chiuse con la terza pole del 2012. La sua zampata ha avuto un valore doppio visto il disturbo della pioggia,una rovinosa caduta nell’ ultima sessione di prove libere, proseguita,poi, con qualche defezione nei primi minuti delle qualifiche.

Ancora una volta l’ australiano si è dimostrato superiore al suo compagno di scuderia Pedrosa che, ha tenuto il passo nella prima fase della contesa ma,poi, ha perso il contatto nella seconda parte quando Casey ha spinto sull’ acceleratore, dopo aver amministrato le gomme. E’ stata una fotocopia delle prove ufficiali dove per soli 115 millesimi Dani aveva sfiorato il primato, non riuscendo a migliorarsi in gara. L’ unica nota positiva è che, il secondo posto gli permette di accorciare le distanze nella classifica piloti. Alle spalle del duo HRC e molto più distante si è piazzato terzo Dovizioso che, ha beffato all’ ultimo giro Spies. Per il forlivese è la miglior performance della stagione, dopo il podio di Catalogna.

Completano le prime 5 posizioni altre due Yamaha. Da una parte l’ americano Spies che, ha buttato al vento un podio che, sembrava in tasca . Non riesce,cosi, a ripetere l’ exploit dell’ anno scorso quando addirittura vinse per la prima volta nella sua storia. Mantiene la quinta posizione Crutchlow che, si è reso protagonista di una solita rimonta. Subito all’ avvio esce di scena Lorenzo, travolto da Bautista alla staccata della prima curva. Ora il pilota Honda sarà ascoltato dalla direzione di gara per l’ errore. Ancora una giornata pessima per le Ducati, soprattutto, per Valentino Rossi, costretto a una sosta imprevista ai box per una gomma posteriore rovinata e classificatosi alla fine tredicesimo. Un pochino meglio è andata ad Hayden che, ha fatto sesto ma con un ritardo di oltre 30 secondi dalla vetta. Riesce a scalare tre gradini. Alle sue spalle si piazza l’ altra Rossa di Barbera, in leggero miglioramento dopo l’ ottavo crono delle qualifiche e ripresosi dalla scivolata di venerdi. Costretto al ritiro il campione del Mondo della moto2 Bradl che, aveva impressionato nelle prove ufficiali con il quarto tempo a soli 300 millesimi dalla vetta. Stesso discorso anche per l’ ultima Ducati di Abraham che, era finito addirittura dietro a ben 5 moto ibride il giorno precedente, un vero disastro.

Tra le CRT ad aggiudicarsi questa volta la vittoria è De Puniet che, sfrutta un errore di Espargaro (ritirato) e strappa un prezioso ottavo posto. Alle sue spalle troviamo un terzetto tutto italiano con Pirro e Pasini che, chiudono la top ten e, uno strepitoso Petrucci che, ottiene l’ 11° posto. Con Edwards ed Hernandez fuori dai giochi, chiude in zona punti Ellison con la ART.

Allo spegnimento del semaforo Pedrosa passa subito al comando delle operazioni, seguito da Stoner mentre, Bautista esagera con una manovra sconsiderata e colpisce in pieno Lorenzo buttandolo a terra. Con la M1 ormai danneggiata finisce la gara del Porfuera. Ottimo lo spunto di Spies e Dovizioso che, scavalcano Bradl e Crutchlow. All’ ultima variante esce lungo Hayden che, permette a Rossi di salire sesto. Si riprende Bradl che, infila Dovizioso ma, vola a terra alla Dukersloot. Le due HRC sono già in fuga li davanti con un margine di oltre un secondo dalla coppia Yamaha (Spies e Dovizioso). Segue molto più staccato Rossi che è inseguito da Barbera e un Hayden in ripresa. Disastroso Crutchlow che, man mano recupera terreno. Come successo a Bradl anche Hernandez scivola nello stesso settore e dice addio al gran premio. Un problema tecnico alla Suter  costringe al ritiro Edwards.

In avanti tengono un passo insostenibile le Honda ufficiali di Pedrosa e Stoner mentre nelle retrovie si intravedono dei sorpassi. Per la terza piazza troviamo Dovizioso che, infila Spies, seguito da Hayden che, ha lasciato sul posto Rossi. Il pluricampione italiano è in evidente difficoltà e ne approfittano Barbera e Crutchlow che, vanno ora all’ inseguimento della Desmosedici dell’ americano. Una manovra errata mette ko anche Espargaro che, lascia campo libero a De Puniet. Nel frattempo si complica la gara di Rossi , costretto a fermarsi per cambiare il pneumatico distrutto. Rompe gli indugi al 16° giro Stoner che, passa Pedrosa. Il campione del Mondo in carica inizia a spingere forte e, aumenta il distacco dallo spagnolo che, sembra non averle più. Intanto uno strepitoso Crutchlow si sbarazza delle Ducati di Barbera e Hayden e sale quinto. Recupera terreno Dovizioso che, riesce ad agganciare Spies all’ ultimo giro e, lo sorpassa con prepotenza. Vola indisturbato Stoner che, trionfa per la terza volta e aggancia in vetta il povero Lorenzo, veramente sfortunato. Con il secondo posto Pedrosa ora segue a 19 lunghezze nella classifica piloti e, accende qualche speranza di giocarsi il titolo.

 

Gran Premio Iveco TT – Circuit of Assen

Classe MotoGp:

1. Casey Stoner (Aus/Honda)         41”19.855

2. Dani Pedrosa (Spa/Honda)         + 4.965

3. Andrea Dovizioso (Ita/Yamaha)  + 11.994

4. Ben Spies (Usa/Yamaha)           + 14.775

5. Cal Crutchlow (Gbr/Yamaha)    + 22.074

6. Nicky Hayden (Usa/Ducati)       + 31.660

7. Hector Barbera (Spa/Ducati)      + 59.107

8. Randy De Puniet (Fra/ART)      + 1’04.441

9. Michele Pirro (Ita/FTR)             + 1’06.980

10. Mattia Pasini  (Ita/ART)           + 1’25.087

11. Danilo Petrucci (Ita/Loda)        + 1’32.103

12. Ivan Silva  (Spa/FTR)               + 1’33.797

13. Valentino Rossi (Ita/Ducati)      + 1 giro

14. James Ellison   (Gbr/ART)         + 1 giro

Non classificato:

Aleix Espargaro  (Spa/ART)     

Colin Edwards   (Usa/Suter)     

Yonny Hernandez  (Col/FTR)   

Stefan Bradl  (Ger/Honda)   

Jorge Lorenzo (Spa/Yamaha)   

Alvaro Bautista (Spa/Honda)     

Karel Abraham (Cze/Ducati)


Classifica piloti del Mondiale:

1.  Jorge Lorenzo (Spa/Yamaha)       140 punti

2.  Casey Stoner (Aus/Honda)           140 punti

3.  Dani Pedrosa (Spa/Honda)           121 punti

4.  Cal Crutchlow (Gbr/Yamaha)       77 punti

5.  Andrea Dovizioso (Ita/Yamaha)   76 punti

6. Valentino Rossi (Ita/Ducati)           61 punti

7.  Nicky Hayden (Usa/Ducati)           59 punti

8. Alvaro Bautista (Spa/Honda)          58 punti

9. Stefan Bradl  (Ger/Honda)              51 punti

10. Ben Spies (Usa/Yamaha)               48 punti

11. Hector Barbera (Spa/Ducati)         46 punti

12. Aleix Espargaro  (Spa/ART)          20 punti

13. Randy De Puniet (Fra/ART)          19 punti

14. Michele Pirro (Ita/FTR)                 16 punti

15. Mattia Pasini  (Ita/ART)                 12 punti

16. Danilo Petrucci (Ita/Loda)             9 punti

17. James Ellison   (Gbr/ART)            9 punti

18. Ivan Silva  (Spa/FTR)                    5 punti

19. Colin Edwards (Usa/Suter)            4 punti

20. Karel Abraham (Cze/Ducati)         4 punti

21. Yonny Hernandez  (Col/FTR)        4 punti

Classifica costruttori del Mondiale:

1. Yamaha            156 punti

2. Honda              151 punti

3. Ducati              75 punti

4. ART-Aprilia     32 punti

5. Ftr                     16 punti

6. loda-Aprilia      9 punti

7. Ftr-Kawasaki    7 punti

8. Suter-bmw        4 punti

Armin Sefiu

1 luglio 2012

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