Hickman trascina Pesaro alla vittoria contro Cantù

Grande atmosfera all’Adriatic Arena per il recupero della ventunesima giornata della Lega A di basket. La Scavolini Pesaro viene da due vittorie esterne consecutive, ottenute contro Treviso e Avellino. La vittoria le permetterebbe di raggiungere il gruppo delle terze a quota 28 punti e di mettere uno scarto importante tra sè e i margini della zona playoff. Mister Dalmonte ha la disponibilità di tutti i suoi giocatori.

Non si può dire lo stesso per coach Trinchieri: la Bennet Cantù è orfana di Cinciarini, fuori per una contusione alla mano sinistra, e con Basile relegato in panchina a causa del perdurare del suo infortunio. Cantù arriva al match con una striscia positiva di quattro vittorie consecutive.

La Bennet inizia la partita con un piglio aggressivo, portandosi immediatamente sul 5-0. La Scavolini non vuole perdere il passo della rivale e recupera. Il primo tempo è molto equilibrato, con molti errori da ambedue le parti e parecchi falli difensivi, che portano a sfidarsi più volte dalla lunetta. Hickman è infallibile e porta la Scavolini Pesaro a chiudere il primo quarto con un vantaggio di 5 punti (17-12).

Nel secondo tempo sembra riproporsi lo stesso copione. Hickman e Jones trascinano la propria squadra a suon di punti. Cantù deve reagire in fretta, ma la squadra brianzola è troppo nervosa e fallosa. Jones ne approfitta con un tiro da tre punti che centra il canestro. Mark’oishvili prova a strigliare la propria squadra, e con una serie di buone giocate (il georgiano è uno dei più prolifici fino a questo punto della partita) riporta la sua squadra a -4. In campo, però, regna la confusione, almeno finché Hickman decide di caricarsi sulle spalle la sua squadra, con tiri da tre punti e canestri da dentro la lunetta (uno molto bello in sospensione). Al termine del secondo quarto Pesaro è in vantaggio di 10 punti (36-26).

Serve una scossa immediata alla Bennet Cantù, ma alla ripresa è ancora Hickman a seminare il panico tra gli avversari. Shermadini riporta sotto la doppia cifra Cantù, ma la squadra fa fatica a dare continuità al proprio gioco. White riesce a bucare la difesa brianzola, spiccando il volo e schiacciando come solo lui sa fare.

Cantù vuole a tutti i costi restare aggrappata alla partita, e proprio quando tutti iniziavano a perdere le speranze, la squadra di Trinchieri piazza un miniparziale di 5 a 0 chiudendo il terzo quarto a 46 punti, contro i 51 di Pesaro.

All’inizio dell’ultimo quarto la Scavolini inizia a temere il completamento della risalita di Cantù e pressa a tutto campo. Hickman continua a predicare basket: con la sua velocità è incontenibile e immarcabile. Cantù non demorde e con due bombe da tre punti si rifà sotto. Fase concitata della partita: la Scavolini sembra accusare il colpo. Ma è Hickman a scrivere la parola “fine” su questa partita con un’altra delle sue accelerate. Il giocatore della squadra pesarese è mostruoso: 28 punti e una quantità infinita di palloni giocati. La Scavolini Pesaro vince 72-69, in una partita combattuta e altalenante che ha fatto sperare Cantù fino all’ultimo.

Giuseppe Ferrara

22 marzo 2012

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