Prima vittoria con la Rossa, Hamilton scrive la storia a Barcellona

La prima vittoria con la Rossa non si scorda mai. Specialmente se si fa attendere per più di un anno. Nella storia degli ultimi trent’anni dei piloti della Ferrari, quella che oggi Lewis Hamilton ha conquistato a Barcellona ha il sapore sia di un passato che ritorna sia di una lunga attesa. Il passato fa riferimento a Barcellona 1996 dove Michael Schumacher conquistò la sua prima vittoria in Ferrari con una prestazione maiuscola sotto la pioggia al primo anno in Rosso. La lunga attesa invece arriva dopo più di un anno da quando Lewis si è vestito di rosso, dopo un 2025 senza vittorie, senza podi e dopo una fatica terribile con una vettura che non voleva saperne di andare. Dal 1996 solo Eddie Irvine impiegò moltissimo prima di vincere, addirittura al quarto e ultimo anno in Ferrari, Australia 1999 a Melbourne mentre Carlos Sainz impiegò circa lo stesso tempo di Hamilton, al secondo anno a Silverstone, Gran Bretagna 2022. Tutti gli altri hanno fatto centro al primo anno: Rubens Barrichello a Hockenheim, Germania 2000; Felipe Massa a Istanbul, Turchia 2006; Kimi Raikkonen e Fernando Alonso addirittura alla prima gara, Australia 2007 per il finlandese e Bahrein 2010 per lo spagnolo; Sebastian Vettel alla seconda gara, Malesia 2015; Charles Leclerc a Spa-Francorchamps, Belgio 2019.
La vittoria di Hamilton è stata costruita a piccoli passi fin da questo inverno. Prima con una SF-26 nettamente più competitiva rispetto alla monoposto dell’anno prima, figlia del nuovo regolamento, poi con una serie di podi: terzo in Cina, secondo in Canada e a Monaco. Il weekend di gara ha visto Lewis in prima fila accanto al poleman Russell e il sette volte campione del mondo ha mantenuto la posizione per quasi metà della gara fino a quando ha approfittato della lotta in casa Mercedes tra Russell e Antonelli, complice una strategia a tre soste contro le due degli avversari. Dopo la seconda sosta del duo Mercedes, Hamilton si è trovato quindi al comando ma con ancora una sosta da effettuare e al giro 41 è arrivata la svolta, una Virtual Safety Car per rimuovere la Aston Martin di Alonso ferma a bordo pista. Il team italiano ha subito approfittato del pit stop gratuito e Lewis è rientrato in pista di nuovo in testa. A cinque giri dalla fine nuovo brivido: Antonelli attacca Russell e lo passa per il secondo posto ma danneggia la vettura che subito dopo si ferma per un problema elettrico. Primo ritiro stagionale per l’italiano e nuova Virtual Safety Car che finisce a un giro e mezzo dalla fine permettendo al pilota inglese di trionfare per la prima volta in Rosso. La strategia a tre soste è stata possibile solo con una infinità di giri veloci che solo Lewis Hamilton è stato capace di fare, complice una vettura molto consistente sul passo gara e molto vicina alle Mercedes che oggi erano tutt’altro che dominanti. Sul podio insieme ad Hamilton sono andati Russell con la Mercedes e Norris con la Mclaren, a completare così un podio tutto britannico.
Dopo la vittoria di oggi e lo zero in casella di Antonelli, Lewis è a meno 41 punti di distacco dall’italiano, superando in classifica Russell e staccando Leclerc al quarto posto, reduce da due ritiri consecutivi a Monaco per incidente e oggi a causa di un problema idraulico. La stagione è ancora lunga e c’è molto da lavorare, ma con un Lewis Hamilton in questo stato di forma a 41 anni suonati i ferraristi possono permettersi di sognare.
Sul podio, il campione inglese era visibilmente commosso, consapevole della fatica che ci è voluta per conquistare questa prima vittoria con la Ferrari, anche se per lui è già la 106ma vittoria in carriera. Oggi Hamilton ha toccato con mano e con il cuore cosa significa vincere con la Ferrari rispetto a vincere con un’altra scuderia, e siamo sicuri che comunque andrà, il ricordo di questa domenica di giugno non lo abbandonerà mai. Dopotutto, come diceva Sebastian Vettel: “Everybody is a Ferrari fan”.




