A Montaione i cavalli maltrattati tornano felici

A Montaione i cavalli maltrattati tornano felici

L’Italian Horse Protection cura, protegge e mantiene gli equini sequestrati per maltrattamenti dall’Autorità Giudiziaria e regala loro un sereno futuro in libertà.

Ci sono l’asino Domingo e il pony Arturo entrambi in terapia psicologica. Ci sono Brica, Ambra, Flicka, Paola e Bardo, tutti asmatici che necessitano di mangiare fieno bagnato. C’è la cavalla cieca Stella che si muove e si orienta grazie al tranquillo pony Miranda che le fa da guida. C’è Sugar che ha un carattere solitario, se ne sta in disparte e talvolta non si fa trovare fino a sera e c’era Chiara arrivata in gravissime condizioni di dimagrimento e disidratazione che non ce l’ha fatta ed è morta.

Sono attualmente un’ottantina  i cavalli che vivono nella tenuta Villa da Filicaja sulle colline della Val d’Elsa nel Comune di Montaione, l’unico centro in Italia autorizzato ad accogliere gli equini posti sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria che li sottrae a proprietari crudeli e  irresponsabili. Un caso fra tanti: dopo una segnalazione, la troupe di Striscia la Notizia filma e denuncia i maltrattamenti di sei cavalli tenuti in un capannone abusivo di Agropoli, l’inviato Edoardo Stoppa finisce all’ospedale perché picchiato e i cavalli sopravvissuti vengono ricoverati a Montaione, fra loro c’è Bianca, incinta e denutrita, che partorisce un puledro al quale è stato assegnato il nome beneagurante di Libero. Sono brutte le storie che questi animali si portano incise sotto la pelle, alcune ancora visibili nelle ferite sanguinanti e negli sguardi spaventati.

COME NASCE L’IHP. L’antefatto che annuncia la creazione dell’Italian Horse Protection avviene nel 2002 quando il conte Antonio Nardi-Dei da Filicaja Dotti, un signore simpatico e più alla mano di tutti i cognomi che si porta addosso, acquista 13 cavalli in cattive condizioni e crea la Fondazione Flaminia da Filicaja con scopi protezionistici, intitolata alla sua cavalla uccisa dalle fucilate di un cacciatore. Nell’ottobre  2009, con Sonny Richichi fonda l’IHP, un’associazione senza scopo di lucro che si occupa del recupero, cura, manutenzione e affidamenti referenziati e monitorati degli equini maltrattati, molti dei quali clandestini nonostante l’obbligo della registrazione anagrafica.

COM’È VERDE QUELLA VALLE. La tenuta si espande in un ambiente stupendo, un saliscendi di colline prative e boscose dove 110 ettari sono assegnati ai cavalli, 36  al vigneto e 10 all’ uliveto.  Gli animali vivono in sconfinati paddock, raggruppati secondo le loro esigenze e riappropriati della loro vita in branco, all’aperto ma con zone naturali d’ombra, con acqua fresca e fieno sempre a disposizione.  Possono correre, trottare, pascolare per tutto il tempo che desiderano e lo fanno scalzi perché gli viene  tolta l’innaturale ferratura che col tempo indebolisce e deforma gli zoccoli.

Si occupano di loro il presidente Antonio, il responsabile organizzativo Sonny, il personale del centro, veterinari, e 5 volontari ospitati in un appartamento messo a loro disposizione.

I GIOVANI VOLONTARI.  Ragazzi da tutto il mondo arrivano a Montaione per offrire il loro lavoro per un tempo stabilito; non è necessario essere studenti di veterinaria e non è obbligatorio essere vegetariani per essere accolti, chiunque può prestare il proprio impegno, da fare ce n’è per tutti, anche per chi ha paura di questi grandi erbivori e può scegliere il lavoro d’ufficio. La giornata comincia alle 8,30 quando vengono affidati i compiti: bisogna caricare le carriole e trasportare il fieno nei paddock, ci sono gli animali da contare, le recinzioni da controllare, pomate da spalmare, zampe da fasciare, stalle da pulire e la vaporiera da riempire con il fieno da bonificare per i cavalli asmatici. Fisicamente può apparire faticoso, anche per i chilometri da percorrere a piedi su e giù per le colline, ma è un’esperienza che arricchisce e soprattutto è una vita salutare a contatto con la natura e con magnifici animali. Per svolgere un periodo di volontariato: [email protected] – tel. 327 9041393 – 0571 69075.

COSA SI PUÓ FARE. L’IHP cura e mantiene un numero elevato di equini, ciò comporta notevole impegno e continua necessità di risorse; le donazioni e gli aiuti sono pertanto indispensabili. Con un versamento annuale di € 70,00 si può adottare un cavallo a distanza, contribuire al suo mantenimento e ricevere ogni tre mesi informazioni sul suo stato. Qualsiasi cifra va comunque bene, per esempio inviando 5 euro si assicura per 4 giorni al pony Arturo il farmaco di cui ha bisogno per la sua grave forma di asma. Conto corrente postale 99980120 (codice IBAN: IT66 B076 0102 8000 0009 9980 120) intestato a Italian Horse Protection Association. Visitare la tenuta di Filicaja è sempre possibile su appuntamento: 0571 69075 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

Da Montaione sono velocemente raggiungibili alcuni dei più bei paesi toscani: Castelfiorentino, Volterra, S. Gimignano, Certaldo, Poggibonsi. INFO: www.horseprotection.it

di Cinzia Albertoni

5 dicembre 2013

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