Le parole decise di Ursula Von der Leyen sullo Stato dell’Unione
Europa
18 Settembre 2026

Le parole decise di Ursula Von der Leyen sullo Stato dell’Unione

Ferma opposizione e lotta contro le minacce politiche e climatiche al continente. Menzionata anche l'istituzione di una Climate Insurance Alliance. Von der Leyen si mostra ferma e resiliente di fronte allo Stato dell'Unione.

di Jasmine Gheorghe

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Nell’ultimo discorso della Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, nell’ambito della conferenza sullo Stato dell’Unione, sono emersi termini forti e decisi.

Molte sono le attuali minacce all’integrità e credibilità dell’Ue, ha riportato la Presidente, sia di natura politico-economica che, con uno sguardo più ampio, ambientale.

Su quest’ultimo punto, Von der Leyen ha annunciato l’istituzione di una Climate Insurance Alliance per affrontare i problemi di copertura assicurativa dalle catastrofi naturali.

«Oggi solo circa il 25% delle perdite da catastrofi in Europa è coperto da assicurazioni private. Questo significa che, troppo spesso, i bilanci nazionali diventano l’assicuratore di ultima istanza», ha spiegato. Una reazione che deriva dagli effetti di quest’estate, definita dalla stessa Presidente «l’estate della verità», che non ha risparmiato quasi nessuna parte del continente. Ha parlato di «660mila ettari bruciati completamente. Circa 12 milioni di tonnellate di raccolti persi. […] Fiumi fondamentali come il Danubio, il Reno e la Garonna stanno scomparendo davanti ai nostri occhi».

Ha poi aggiunto che l’Europa, anche tramite la nuova Alleanza Assicurativa, manterrà la rotta sui suoi obiettivi climatici.

Sulle minacce alla democrazia Europea, Von der Leyen ha nominato “burattini degli autoritari”, “ultranazionalisti” e “antieuropei” come principali nemici. Al quadro ha anche aggiunto “l’ingerenza russa” e la disinformazione.

«Disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea. Quindi non limitiamoci a opporci a tutto ciò, ma lottiamo insieme per la nostra idea di Europa», ha perciò sottolineato la Presidente. Parlando del mondo attuale, lo ha definito un “mondo apertamente ostile”, dove infuria una guerra territoriale di aggressione e una battaglia di narrazioni volta a rompere l’unità Europea.

Con toni fiduciosi ha però ribadito: «La nostra strada è chiara: costruire un’Europa indipendente che abbia il potere di agire. Nulla può distoglierci da questo obiettivo. Perché in questo mondo, il destino dell’Europa deve rimanere nelle mani degli europei».

Ha infine concluso che il bilancio dell’UE riguarda il futuro comune, che ha necessariamente bisogno di nuove risorse proprie.