La lingua come identità culturale: il 1° agosto l’Azerbaigian celebra il suo alfabeto
La lingua rappresenta uno degli strumenti più importanti attraverso cui un popolo conserva la propria identità, tramanda la memoria storica e trasmette alle nuove generazioni il proprio patrimonio culturale, materiale e immateriale. In un contesto sempre più globalizzato, la tutela delle lingue assume un valore che va oltre la semplice comunicazione: contribuisce alla salvaguardia della diversità linguistica, favorisce il dialogo tra culture e rafforza la comprensione reciproca tra i popoli.
È in questa prospettiva che l’Azerbaigian celebra ogni 1° agosto la Giornata dell’Alfabeto e della Lingua Azerbaigiana, ricorrenza nazionale istituita nel 2001 dall’allora presidente Heydar Aliyev.
Fu proprio Heydar Aliyev ad aver più volte sottolineato il valore della lingua nella definizione dell’identità nazionale, affermando che, pur essendo importanti anche la musica, la letteratura e i monumenti storici, è soprattutto la lingua a preservare e rafforzare l’identità di un popolo.
La lingua azerbaigiana appartiene al ramo oghuz della famiglia delle lingue turche. Nel corso della sua evoluzione ha assimilato elementi provenienti dal persiano, dall’arabo e dal russo, che ne hanno ampliato il lessico e le possibilità espressive. Sul piano della scrittura, l’alfabeto arabo fu sostituito inizialmente da quello latino, poi dal cirillico durante il periodo sovietico e, con l’indipendenza, nuovamente dal latino.
Nel 1945 venne istituito l’Istituto indipendente di Linguistica presso l’Accademia delle Scienze dell’Azerbaigian, contribuendo allo sviluppo degli studi linguistici nel Paese. Un passaggio significativo nella storia della lingua risale al 1977, quando, durante il processo di revisione della Costituzione sovietica, il futuro presidente Heydar Aliyev sostenne il mantenimento dello status della lingua azerbaigiana come lingua di Stato. L’anno successivo, l’articolo 73 della Costituzione della Repubblica Socialista Sovietica Azerbaigiana riconobbe ufficialmente questo ruolo.
La ricorrenza continua oggi a essere accompagnata da iniziative istituzionali e culturali volte a promuovere l’uso dell’azerbaigiano nell’amministrazione pubblica, nell’istruzione, nella ricerca scientifica, nella diplomazia e nelle organizzazioni internazionali. Istituzioni statali e culturali dedicano la giornata a sensibilizzare sulla storia dell’alfabeto, sull’evoluzione della lingua e sulla transizione all’alfabeto latino avvenuta dopo l’indipendenza, ricordando come l’alfabeto e la lingua rappresentino un prezioso patrimonio per la Nazione.
Oggi l’azerbaigiano è parlato da oltre 50 milioni di persone nel mondo e continua a rappresentare un elemento di coesione per le comunità azere, sia nel Paese che all’estero. La lingua continua a rappresentare un importante legame con le proprie radici culturali e con la storia nazionale, contribuendo alla trasmissione dell’identità alle nuove generazioni.




