“No all’escalation del conflitto in Ucraina. I popoli europei vogliono la pace”

Il Centro Studi Eurasia e Mediterraneo e SpecialEurasia venerdì 6 dicembre 2024, dalle ore 15.00, presso il Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50/A a Roma, organizza il convegno aperto al pubblico a tema “No all’escalation del conflitto in Ucraina. I popoli europei vogliono la pace”.
Interverranno Francesco Borgonovo (vicedirettore del quotidiano “La Verità”) insieme ai Relatori: Gen. Francesco Cosimato (Presidente Centro Studi Sinergie), Ten. Col. Fabio Filomeni (Presidente Movimento “Il Mondo al contrario”) per la sessione incentrata sulla Difesa. Modera Giuliano Bifolchi (Research Manager Special Eurasia). Seguirò un coffee break prima di riprendere con la seconda parte dedicata alla politica, dove il moderatore sarà Stefano Vernole (Vicepresidente CeSEM). Interverranno figure politiche come Roberto Vannacci e Gianni alemanno. Infine ci sarà una sessione diplomatica in cui modererà Federico De Renzi, (Responsabile dipartimento Turan CeSEM) e in cui parteciperanno Amb. Bruno Scapini (Responsabile Esteri Democrazia Sovrana e Popolare), Amb. Marco Carnelos ( Ceo MC-Geopolicy SRL).
Il tema dell’evento
Il conflitto in Ucraina iniziato nel febbraio 2022, definito dal Cremlino una “operazione militare speciale”, oramai ha superato i mille giorni di combattimenti e influenzato il panorama delle relazioni internazionali così come lo scacchiere geopolitico eurasiatico negli ultimi anni. Un dialogo sul futuro, sulle conseguenze e sulle eventuali soluzioni per porre fine al conflitto.
Evento storico e geopolitico di portata mondiale, il conflitto ucraino ha creato un forte contrasto tra l’Unione Europea e la Federazione Russa dovuto al supporto economico e militare di Bruxelles a Kiev e alle sanzioni imposte dalle cancellerie europee ai danni di Mosca. Sullo sfondo della competizione geopolitica, che vede coinvolti attori regionali, ma anche player internazionali come gli Stati Uniti (ma anche Francia e Inghilterra) con Donald Trump pronto a salire in cattedra dal 20 gennaio e la Repubblica Popolare Cinese, si è andata a creare una profonda crisi umanitaria e contrasti politici e sociali.
In special modo, focus fondamentale a seguito della decisione dell’Amministrazione statunitense di dare il permesso alle forze armate ucraine di usare armi a lungo raggio per colpire il territorio russo e della strategia del Cremlino di avviare una pesante offensiva aerea ai danni dell’Ucraina, e discutere di una possibile pace.