Elezioni 2013: domani 50 milioni di italiani chiamati alle urne

Elezioni politiche 2013. La campagna elettorale è conclusa, questo è il giorno del silenzio prima del voto. Domani le urne saranno aperte dalle 8 alle 22 mentre lunedì si potrà votare dalle 7 alle 15. Sono 50.449.979 i cittadini italiani, compresi i residenti all’estero, che saranno chiamati ad esprimere il loro consenso. Gli aventi diritto al voto anche al Senato (bisogna avere 25 anni) sono invece oltre 46 milioni. Si voterà anche in Lombardia, Lazio e Molise per rinnovare i consigli regionali. Ai cittadini che si recheranno nelle 14.894 sezioni dedicate al voto regionale verrà consegnata una scheda verde, oltre a quelle rosa, per la Camera dei deputati, e gialla per il Senato.

Il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri ha invitato gli italiani a presentarsi alle urne in quanto: «attraverso il voto si esprime la libertà e la democrazia. Perché si esprimono le proprie idee». Oggi gli sforzi del ministero dell’Interno si sono focalizzati sul maltempo, questo è il primo voto in inverno della storia repubblicana, che potrebbe nelle prossime ore, in particolar modo al nord, essere causa di numerose astensioni. Per evitare ciò il Viminale ha creato in ogni prefettura: «un organismo dedicato che si avvarrà dei vigili del fuoco e dei Comuni. Vogliamo che tutti i cittadini possano accedere ai seggi».

Ricordiamo che gli elettori dovranno presentarsi ai seggi muniti di un documento di identità valido e la tessera elettorale. Nel qual caso la tessera elettorale sia stata smarrita si può richiederla all’ufficio elettorale del comune di residenza. Una volta entrato nella cabina l’elettore potrà esprimere il voto tracciando un solo segno sul rettangolo che contiene il simbolo della lista prescelta.

Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi e si procederà prima con quello delle schede per il Senato e quindi di quelle per la Camera. Le schede delle elezioni regionali verranno invece scrutinate a partire dalle ore 14 di martedì 26 febbraio.

Enrico Ferdinandi

(Twitter @FerdinandiE)

23 febbraio 2013

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