Monti cade e vuole rassegnare le dimissioni: presto al voto

A sorpresa, ma forse neanche troppa, il presidente del consiglio Mario Monti ed il suo governo decidono di rassegnare le proprie dimissioni, probabilmente, secondo alcune agenzie, subito dopo l’approvazione della legge di stabilità.

A provocare la decisipne del premier, pare sia stata la dichiarazione resa ieri in Parlamento dal Segretario del PdL on. Angelino Alfano, che secondo Mario Monti sarebbe nella sostanza, un giudizio di categorica sfiducia nei confronti del Governo e del suo operato.

Un agenzia dell’Ansa dice: il Presidente del Consiglio accerterà quanto prima se le forze politiche che non intendono assumersi la responsabilità di provocare l’esercizio provvisorio – rendendo ancora più gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo – siano pronte a concorrere all’approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilità e di bilancio. Subito dopo il Presidente del Consiglio provvederà, sentito il Consiglio dei Ministri, a formalizzare le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del Capo dello Stato.

 

Nel pomeriggio, inoltre l’ex prtemier Silvio Berlusconi aveva confermato la sua volontà di candidarsi, dicendo che il PdL avrebbe permesso l’approvazione dei «provvedimenti che sono già in Parlamento» ma criticando molto il governo Monti, che a suo dire non ha datto altro che  peggiorare la situazione generale del paese, aggravando sensibilmente  «il morale» degli italiani.

Ora le preoccupazioni sono relative alle conseguenze politiche sia alivello nazionale, per la crisi di Governo, che a a livello europeo. Pertanto risulta esteremamente urgente l’approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilita’ e di bilancio”.

Qui di seguito Il comunicato della presidenza della Repubblica:
“Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha stasera ricevuto al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Senatore Mario Monti.
Il Presidente della Repubblica – si legge in una nota diffusa dal Colle – ha prospettato al Presidente del Consiglio l’esito dei colloqui avuti con i rappresentanti delle forze politiche che avevano dall’inizio sostenuto il Governo e con i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.
Il Presidente del Consiglio ha dal canto suo rilevato che la successiva dichiarazione resa ieri in Parlamento dal Segretario del PdL on. Angelino Alfano costituisce, nella sostanza, un giudizio di categorica sfiducia nei confronti del Governo e della sua linea di azione.
Il Presidente del Consiglio non ritiene pertanto possibile l’ulteriore espletamento del suo mandato e ha di conseguenza manifestato il suo intento di rassegnare le dimissioni. Il Presidente del Consiglio – e’ scritto sempre nel comunicato- accertera’ quanto prima se le forze politiche che non intendono assumersi la responsabilita’ di provocare l’esercizio provvisorio – rendendo ancora piu’ gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo – siano pronte a concorrere all’approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilita’ e di bilancio. Subito dopo il Presidente del Consiglio provvedera’, sentito il Consiglio dei Ministri, a formalizzare le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica.”

 

Sebastiano Di Mauro
8 dicembre 2012

 

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