Stramilano sotto la pioggia con 50 mila partecipanti. In 6 mila gli atleti per la gara agonistica

Nonostante la pioggia battente, che per tutto il giorno non ha mai cessato di cadere su Milano, ieri erano almeno 50mila tra atleti e dilettanti che hanno preso parte alla maratona milanese, dimostrando di essere comunque più forti della pioggia e  del freddo.
La gara era partita gioiosa alle 9 da Piazza del  Duomo, con i partecipanti pronti a sfidare la pioggia e la fatica e brutto tempo. Era impressionante vedere arrivare a flotte i partecipanti, che in poco tempo hanno riempito la piazza creando un’atmosfera davvero emozionante.
I partecipanti erano di tutte le età e tantissime le  associazioni Onlus, perché  Stramilano vuol dire anche aggregazione e solidarietà sociale, da vivere attraverso lo sport.

A dare il via ai 10 km come da tradizione Le note della Fanfara, il colpo a salve del cannone dell’Artiglieria a Cavallo “Voloire”, ma soprattutto il boato di gioia dei 50mila hanno dato il via ai 10 km corsa, che si sarebbe conclusa all’Arena civica.
Una gara parallella, la Stramilanina,  dedicata ai bambini e le famiglie si è svolta con un percorso ridotto a 5km  che è stata quella più spontanea e briosa di questo momento di festa.
Alle 11 però però è stata la volta dell’Half Marathon, gara agonistica di livello internazionale a cui hanno partecipato  6mila atleti di fama mondiale, che prima della partenza hanno osservato un minuto di silenzio per ricordare Pietro Mennea, il grande campione scomparso qualche giorno fa. Tra gli atleti favoriti, come sempre i kenioti, ancora una volta imbattibili e hanno conquistato i podi più alti con il ventenne Kiprop Limo, con il tempo di 1h01’49” seguito da  Robert Kwemoi Chemosin con il tempo di 1h03’36”. La medaglia di bronzo è andata all’atleta lecchese delle Fiamme Gialle, Ahmed El Mazoury, impostosi con il tempo di 1h03’37”.
Tra le donne il primo posto è andato sempre ad una,  keniota Pauline Njeri Kahenya col tempo di 1h11’19”,  che ha partecipato insieme al marito Willy Kariku Mwangi che invece si è classificato quinto nella gara maschile col tempo di 1h04’43” nella gara maschile. Il secondo posto della gara femminile è andato a Hellen Jepkurgat , un altra keniota, col tempo di 1h11’21”, mentre  il terzo posto è andato ad un’atleta italiana, Emma Quaglia,  che ha raggiunto il traguardo in 1h12’37”.
Da registrare qualche polemica lungo il percorso per gli inevitabili disagi al traffico, nonostante si fosse compiuto ogni sforzo, da parte della Polizia locale, a  presidiare gli incroci più importanti per limitare al minimo il traffico. Forse Palazzo Marino avrebbe potuto accorpare la grande Kermesse sportiva   la scorsa domenica con la manifestazione “Domenica A Spasso”, ma non è sempre facile far conciliare i diritti di tutti e allora non si può che portare pazienza, tenendo presente che lo sport è soprattutto allegria.

Sebastiano Di Mauro
25 marzo 2013

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