Milano, proposto il “REGISTRO DI FINE VITA”. Si potrà decidere su cure, donazione organi e cremazione

Per quanti vogliono decidere di cosa fare nel momento in cui dovessero essere incapaci di decidere per il proseguimento di terapie, della donazione dei propri organi al decesso e perfino delle proprie spoglie mortali, la proposta di Palazzo Marino di istituire un Registro sul fine vita presentata nei giorni scorsi non è affatto di cattivo gusto, ma è senz’altro un’ottima notizia.
L’assessore alle Politiche sociali e Cultura della Salute, Pierfrancesco Majorino, ha commentato la proposta dicendo: “essa è in linea con quanto contenuto nel Piano di sviluppo del welfare approvato dal Consiglio comunale lo scorso mese di settembre.

Milano va avanti come laboratorio per i diritti civili. In pochi mesi l’Aula potrà approvare questo nuovo provvedimento, che ha tutto il mio sostegno”.
la proposta di delibera è stata firmata da Marilisa D’Amico, presidente Commissione consiliare Affari istituzionali e Patrizia Quartieri, vicepresidente Commissione consiliare Educazione e Istruzione.
L’assessore ai Servizi civici Daniela Benelli, in merito ha dichiarato: “L’istituzione del registro sul fine vita risponde a un’esigenza manifestata da tanti cittadini di poter decidere sulle ultime volontà. La proposta di delibera depositata dalle consigliere D’Amico e Quartieri può essere il riferimento, insieme alle altre due già proposte al Consiglio dai Radicali e dall’associazione Io Scelgo, al fine di arrivare a una sintesi condivisa”
Sottolineando anche “la proposta di istituzione del registro presentata dalle consigliere  non riguarda solo il deposito, la conservazione e la pubblicità delle volontà di fine vita sui trattamenti sanitari cui si intende o meno consentire in caso di perdita di coscienza. La proposta di delibera, infatti, amplia le possibilità per i cittadini di esprimere le proprie indicazioni anche su altre questioni di grande rilievo e interesse, come la donazione degli organi, la cremazione e la dispersione delle ceneri. Si tratta di facoltà molto importanti che ampliano in modo considerevole i diritti civili dei milanesi“.

 

Sebastiano Di Mauro
9 marzo 2013

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