La stampa milanese incontra il Cardinale Scola. Presentato il “Rapporto giovani”

Oltre 300 i giornalisti e comunicatori media presenti al dibattito presieduto da  Enrico Mentana

Lo scorso sabato il Cardinale Scola, nel tradizionale incontro per la festa del santo patrono San Francesco di sales, ha dialogato con  la stampa milanese presso l’Istituto Nazionale Ciechi con la partecipazione di Enrico  Mentana,  direttore del Tg di La7, davanti ad oltre 300 giornalisti e comunicatori intervenuti
Nel corso dell’incontro si è parlato su come i giovani usano la rete per esprimersi, ritenendolo un segno di libertà e dimostrando di saper valutare criticamente le notizie veicolate dalla rete.
Il cardinale Angelo Scola, ha fatto rilevare come sia importante che  l’informazione cerchi il vero oltre il verosimile. Inoltre sottolineava  la difficoltà per le nuove generazioni ad entrare nel mondo del lavoro, quindi un monito a sbarazzarsi dei miti della “Milano da bere”, per riscoprire il valore della socialità.

Alla richiesta di Mentana: “è allora necessario un nuovo Concilio?” Scola ha risposto che «l’esigenza dell’approfondimento che lei pone è giusta, ma per soddisfarla basta attuare compiutamente il Vaticano II in particolare per quello che i documenti conciliari hanno detto sulla dignità umana e la libertà religiosa”.
L’incontro è stato anche occasione per presentare alla stampa il risultato dell’identikit dei millennials, i primi nativi digitali, che nel 2000 hanno compiuto diciotto anni, indagati nella ricerca “Rapporto giovani”, voluta dall’Istituto Toniolo, Fondazione Cariplo e Università Cattolica.
Secondo l’indagine, condotta su 9 mila ragazzi italiani tra i 18 e i 29 anni, la fruizione di informazione su web, molto ampia e diffusa, è ormai quasi sui livelli dei telegiornali, che tuttavia resistono, ma solo perché fruiti passivamente in casa. Oltre il 70% apprende le notizie dai giornali on line, una percentuale poco inferiore rispetto a quella di chi si informa guardando i tg (poco meno dell’80%) e doppia rispetto a chi cerca informazione ancora sui giornali cartacei (il 30%). Tra i ragazzi più giovani del campione, il consumo di informazione on line è addirittura superiore, oltre l’80%, mentre calano i Tg come principale fonte di approvvigionamento di notizie. Il che fa prevedere che nei prossimi anni il web supererà la televisione.
Sul piano dell’affidabilità giornali on line e cartacei sono considerati i mezzi più credibili. Il 40% dà un giudizio positivo. Il web, inoltre, suscita più fiducia proprio fra chi ha un’istruzione più elevata ed è, dunque, presumibilmente in grado di discriminare maggiormente tra l’ampia offerta disponibile in rete.
Tra costoro, superano il 45% coloro che promuovono a pieni voti le testate on line. Per la stragrande maggioranza dei giovani (circa il 70%) sono i giornali on line e siti di informazione ad avere l’influenza maggiore sulla formazione delle idee politiche, un’influenza superiore a quella dei telegiornali e della carta stampata, quest’ultima ritenuta in grado influenzare l’opinione pubblica per il 50% degli intervistati.
Il professor Alessandro Rosina, uno dei curatori della ricerca afferma:
«I giovani analizzati nell’indagine risultano fortemente convinti del ruolo positivo delle nuove tecnologie sulla possibilità di informarsi e come strumento per creare maggior consapevolezza. Appaiono invece scettici – osserva il professore – sulla capacità in Italia di produrre attraverso il web vero rinnovamento e di incidere sui processi decisionali. Cittadini digitali, quindi, che si sentono però ancora sostanzialmente esclusi dal paese reale».

Sebastiano Di Mauro
27 gennaio 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook