AMBIENTE: una tonnellata di rifiuti in meno al mese nelle mense Amsa

Risparmiata l’emissione di 5000 kg di CO2. Donate oltre 4000 porzioni di cibo alla Rete Banco Alimentare

Ieri si è dato il via  alla Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti e per l’occasione Amsa comunica i risultati del piano di interventi contro lo spreco alimentare, grazie alla donazione alla Rete Banco Alimentare dei pasti non consumati della mensa di Olgettina, e per ridurre la quantità di imballaggi nelle proprie mense grazie all’acquisto di distributori di bevande alla spina e all’uso esclusivo di piatti in ceramica, posate in acciaio e bicchieri biodegradabili.

L’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo Urbano e Verde Pierfrancesco Maran, per l’occasioane, ha dichiarato “La riduzione dei rifiuti è al primo posto nella gerarchia di priorità ambientali definite dall’Unione Europea e si tratta di un obiettivo importante che dobbiamo sempre migliorare se vogliamo rendere Milano una città davvero sostenibile. La nostra Amministrazione punta con decisione sulla diffusione delle buone pratiche, come l’allargamento della raccolta differenziata in città che partirà tra pochi giorni, per cambiare concretamente la qualità della vita dei cittadini e migliorare l’ambiente”.

Ogni giorno le quattro mense dei dipartimenti di Olgettina, Primaticcio, Zama e Silla erogano in media 1.250 pasti al giorno con una produzione di oltre 5 tonnellate di rifiuti alla settimana. Gli interventi, messi in atto in queste mense aziendali, dalla scorsa primavera fino ad ottobre hanno portato complessivamente ad un risparmio di circa una tonnellata di rifiuti ogni mese.  I pasti donati complessivamente al Banco Alimentare sono stati 2238 porzioni di primi piatti, 1263 di secondi piatti, 604 di contorni e 180 di dessert.

Grazie alla scelta di utilizzare distributori e vettovaglie sostenibili sono state risparmiate, ogni mese, 27.900 bottiglie in PET (per un totale di 390,5 kg), 11.060 lattine (per un totale di 132,7 kg), 34.000 piatti di plastica (per un totale di 408 kg) e 33.000 bicchieri in plastica (per un totale di 66 kg), sostituiti con bicchieri in polilattato (PLA), materiale totalmente biodegradabile. Buona parte delle bevande dei distributori, inoltre, provengono dal circuito Fairtrade, che garantisce che i prodotti siano stati ottenuti nel rispetto dell’ambiente e acquistati secondo i criteri del commercio equo e solidale. Inoltre Amsa, grazie al sostegno di CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio), ha fornito ad ogni lavoratore una leggera e funzionale borraccia in alluminio per il consumo delle bevande durante l’orario di lavoro.

Amsa ha scelto di aderire al Programma Siticibo della Rete Banco Alimentare, un’iniziativa per il recupero e la ridistribuzione gratuita a mense per i poveri e a strutture caritative residenziali delle eccedenze alimentari nella ristorazione collettiva e nelle scuole. I pasti non consumati della mensa di via Olgettina vengono donati alla Comunità Residenziale Terapeutico Riabilitativa “Cascina Verde”, una realtà storica del territorio milanese.

L’impatto ambientale del progetto di riduzione dei rifiuti prodotti nelle mense aziendali è quantificabile anche in termini di emissioni di CO2: ogni mese viene evitata l’emissione di circa 5000 kg di anidride carbonica, calcolati in base agli indicatori del Carbon Food Trust. Le attività di riduzione sono state portate avanti grazie alla collaborazione di Elior Ristorazione, la società che gestisce il servizio pasti in Amsa.

Redazione
18 novembre 2012

 

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