Milano: arriva il WI-FI in classe per elementari e medie. Con la cablatura più servizi didattici

Milano: arriva il WI-FI in classe per elementari e medie. Con la cablatura più servizi didattici

scuola-120227104727_mediumInizialmente saranno 30 gli istituti coinvolti, ma entro il 2016 le scuole che disporranno del servizio wi-fi saranno 250. E’ quanto prevede “Scuola 2.0 – La scuola digitale a Milano!”, il progetto del Comune di Milano per mettere in rete e dotare di wi-fi, tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado della città, con un investimento pari a 400mila euro. Le scuole saranno così in grado di aumentare i servizi. “Renderemo più semplice – ha precisato Francesco Cappelli, assessore all’Educazione e Istruzione durante la presentazione del progetto – lo scambio di informazioni tra scuole e tra queste e le famiglie.” Il progetto è articolato in diversi punti. Inizialmente tutte le scuole saranno cablate per i servizi che faranno capo ai laboratori di informatica e per i servizi dati delle segreterie. Questo darà la possibilità ad ogni scuola di risparmiare i costi degli abbonamenti per i provider (circa 1000 euro l’anno). Inoltre, grazie alla rete Campus del Comune di Milano scaturiranno altri servizi per la didattica, per l’amministrazione e per l’integrazione culturale attraverso una sola piattaforma web che collegherà tra loro insegnanti, gli studenti, i ma anche genitori, i dirigenti scolastici, le associazioni, fino agli enti pubblici. Anche la sicurezza informatica ricoprirà un ruolo importante, infatti, a protezione degli utenti saranno potenziate le infrastrutture centralizzate di gestione e sicurezza informatica.  Per di più, l’informatizzazione avrà un ruolo principe dal punto di vista educativo, poiché potranno essere meglio seguiti gli studenti con disabilità e i ragazzi che, a causa di lunghe malattie, non potranno recarsi fisicamente a scuola. Anche l’integrazione di studenti e delle comunità straniere ne potrà trarre vantaggi. Infine, sia studenti, sia insegnanti potranno produrre e diffondere contenuti digitali e per quanto riguarda l’aggiornamento professionale, potranno essere diffusi contenuti on-demand oltre lo sviluppo di blog e di wikis (wikipedia in ambito scolastico) al fine di coinvolgere gli studenti in nuove realizzazioni di iniziative culturali.

Manuelita Lupo

 2 ottobre 2014

 

 

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook