Stop al taglio Irpef per bloccare aliquota 10% Iva e ridurre cuneo fiscale

Le aliquote Irpef non verranno tagliate per poter mantenere ferma l’Iva al 10% e ridurre il cuneo fiscale. È questo quanto deciso con l’accordo bipartisan che corregge e modifica la manovra di stabilità. Le risorse ottenute da questa modifica saranno dunque destinate al momentaneo blocco dell’aliquota del 10% dell’Imposta sul Valore Aggiunto (mentre l’aliquota del 21% sarà innalzata di un punto) e alla riduzione del cuneo fiscale, cioè la differenza tra l’onere del costo del lavoro e il reddito effettivo del prestatore d’opera.

È intenzione del Governo e della maggioranza ridurre in maniera progressiva e selettiva, in due step separati, il cuneo fiscale. In primis, un miliardo di euro sarà destinato al lavoro dipendente e alle famiglie, per ridurre la pressione sui nuclei e lavoratori. In secundis, un altro miliardo di euro sarà convogliato sul sociale, a partire da coloro che non sono autosufficienti.

Nell’accordo di modifica della legge di stabilità, dunque, non trova spazio il taglio di un punto dell’Irpef, una rinuncia che consentirà di ottenere 4,2 miliardi di euro, che permetteranno di mantenere stabile e inalterata l’aliquota del 10% dell’Iva. L’intervento sul cuneo fiscale che, in altre parole, non è altro che la differenza tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto incassato effettivamente dal lavoratore, riguarderà lavoratori e famiglie. Entrambe saranno sgravati, per fasce di reddito ancora in via di definizione, con un aumento delle detrazioni da lavoro dipendenti e di quelle per i figli a carico.

Infine, il Governo ha modificato la propria posizione inizialmente presa sugli effetti delle norme riguardanti detrazioni e deduzioni, ponendo il veto alla retroattività delle stesse. Angelo Ferrari Valeriani, responsabile provinciale di Adiconsum, l’associazione consumatori della Cisl di Modena, ha voluto esprimere la propria opinione su queste modifiche alla legge di stabilità, esprimendo anche un parere positivo sul blocco dell’aliquota del 10% dell’Imposta sul Valore Aggiunto: “Le cose sono sempre migliorabili, ma in questo modo, grazie al blocco della retroattività, non vengono aggravate le condizioni dei cittadini e, soprattutto, delle giovani coppie”.

Giuseppe Ferrara
2 novembre 2012

 

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