Legge di Stabilità, tra pro e contro

Legge di Stabilità, tra pro e contro

Canone Rai in un’unica rata: verrà addebitato alla prima bolletta elettrica del 2016. E’ quanto si evince dalla bozza della Legge di Stabilità arrivata al Presidente della Repubblica e in attesa della versione definitiva del Parlamento. Niente più multe maggiorate -si legge ancora nella bozza- per chi non pagherà il canone: a rispondere dei mancati introiti sarà la compagnia elettrica che non avrà comunicato all’Autorità Giudiziaria l’elenco dei morosi.

Altro punto saliente è la Sanità: con i tagli previsti dalla legge di Stabilità, il Fondo sanitario rimarrebbe congelato a 111 miliardi di euro per tutto il prossimo triennio. Una riduzione -come fa notare il Corriere della Sera- netta rilevante di circa il 4/5% annuo. E le Regioni in difficoltà come si comporteranno davanti ai mancati introiti? Domanda senza risposta purtroppo. Infatti nella bozza non si fa fronte a tale problema che purtroppo si renderà più evidente che mai. Già otto regioni sono quasi al collasso: alcune hanno un deficit di quasi 6 miliardi (la Regione Piemonte per esempio) che non riusciranno a colmare con la Legge di Stabilità. Circola voce che, probabilmente, il Governo dovrà emanare un decreto ad hoc. E, per continuare a fare sopravvivere le proprie aziende sanitarie, queste Regioni, che già in passato hanno dovuto alzare i ticket (circa del 26%) raggiungendo in molti casi il limite massimo previsto dalla legge, dovranno inventarsi qualcos’altro.

Per quanto riguarda l’IVA, invece, giungono notizie parzialmente positive. Nessun aumento per il prossimo anno: l’aliquota Iva del 10% salirà al 13% nel 2017, invece che crescere al 12% nel 2016 e di un altro punto l’anno successivo. Così l’aliquota del 22%, che passerebbe al 24% nel 2017 e al 25% l’anno dopo, invece che aumentare di un punto l’anno prossimo, aumenterà di due nel 2017 e ancora di uno 0,5%, per finire al 25,5% nel 2018. Nel contempo, però, vengono eliminati 6,2 miliardi destinati alle agevolazioni fiscali previste per il 2017 e si riducono 350milioni per quanto riguarda l’aumento delle accise del 2018.

In attesa dell’avvio dell’iter parlamentare, un primo parere sul ddl arriva dal direttore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi: “il Governo punta, a ragione, al rafforzamento della crescita: è il primo presupposto -spiega Rossi a favore della strategia Renzi- per poter ridurre l’indebitamento”.

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