Nasce il nuovo colosso della telefonia da 34 milioni di clienti

Nasce il nuovo colosso della telefonia da 34 milioni di clienti
Maximo Ibarra, Amministratore Delegato Wind Telecomunicazioni, in un'immagine d'archivio. ANSA/ PRIMA PAGINA

Maximo Ibarra, Amministratore Delegato Wind Telecomunicazioni, foto Ansa
Maximo Ibarra, Amministratore Delegato Wind Telecomunicazioni, in un’immagine d’archivio. ANSA/ PRIMA PAGINA

Era previsto da tempo, e solo oggi -grazie ad una joint venture tra CK Hutchison e Vimpelcom- è arrivato l’annuncio della fusione tra tra Wind e 3 Italia. A renderlo noto è stato  Jean Yves Charlie, a.d. di Vimpelcom (fornitore delle telecomunicazioni Wind) nel corso di una conference call con gli analisti.

A guidare la  nuova società sarà Maximo Ibarra attuale a.d. di Wind.  L’attuale a.d.  di 3 Italia Vincenzo Novari, invece, sarà nominato senior adviser di CK Hutchison e farà parte del Cda della nuova società a transazione completata (entro 12 mesi).

L’operazione -che formerà un colosso da oltre 31 milioni di clienti sul mobile e 2,8 milioni di clienti sul fisso- è, secondo Charlier “un’operazione epocale per il mercato italiano”. “Le due aziende”- afferma l’a.d. Vimplecom- “diventeranno l’operatore leader del quarto maggior mercato delle Tlcin Europa, un player convergente in grado di accelerare gli investimenti sulla rete, sui servizi e sulle innovazioni digitali. Allo stesso tempo, l’accordo rappresenta una pietra miliare per entrambi gli azionisti grazie alle sinergie tra le due compagnie che nel lungo termine forniranno un valore significativo agli azionisti”.

Canning Fok, che rappresenta invece  Ck Hutchison  in veste di Co-Group managing director ha commentato: “L’unione di 3 Italia e Wind creerà un operatore finanziariamente solido ed efficiente, capace di competere ad alto livello nel mercato. Questa joint venture darà al nuovo operatore la dimensione e la forza per offrire ai clienti italiani, sia business sia consumer, una rete eccellente con una maggiore copertura 4G e una velocita’ piu’ elevata. Questo accordo conferma la continua fiducia di CK Hutchison nell’economia italiana e il proprio impegno nello sviluppo di una infrastruttura di servizi digitali su scala nazionale”.

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