Oltre la moneta “reale”

Oltre la moneta “reale”

bitcoinNessuno probabilmente conoscerà i fratelli Winklevoss ma tra i fondatori di facebook compaiono anche i loro nomi. ma se si deve trovar loro un merito è quello di far diventare i bitcoin (la moneta di internet) un bene di mercato. Sostanzialmente un vero e proprio strumento economico.

I bitcoin esistono dal 2009. La moneta si può reperire anche presso le Poste Italiane ed un singolo coin digitale ha un valore stimabile attorno ai 100 dollari. E’ opportuno precisare un punto fondamentale. I bitcoin si possono utilizzare nella parte “nascosta” di internet, quella che in gergo viene definita deep web.

Cos’è il deep web o web invisibile? E’ l’insieme di tutte le risorse informative appartenenti al World Wide Web. In altre parole il deep web rappresenta quella grande porzione di internet in cui le pagine non vengono indicizzate dai comuni motori di ricerca. Il Web totale è costituito da oltre 550 miliardi di documenti. Google ne indicizza solamente 2 miliardi, dunque meno dell’1% e la restante parte appartiene al web sommerso.

Innanzitutto non è possibile accedere al web invisibile con il comune motore di ricerca ma bisogna scaricare un apposito browser. In questo mega mondo si possono reperire qualsiasi tipo di informazioni. Ho scoperto la presenza di questo mondo in un seminario dove si parlava di open source intelligence (OSINT). Girovagando su internet, per trovare informazioni in merito, ho notato che si può reperire davvero di tutto: dai file wikileaks alla compravendita di droga, dall’acquisto di armi al reclutamento di killers. Ovviamente è possibile visitare blog, comprare libri ma è bene sapere tuttavia che c’è la presenza di un mercato nero. Qual è lo strumento di scambio nel deep web? I famigerati bitcoin.

I bit coin, forse in un futuro prossimo sostituiranno completamente la moneta corrente comune. E’ difficile prevedere come si evolverà la situazione ma se questo passaggio dovesse avvenire comporterebbe sicuramente il completo disfacimento della moneta “reale” a vantaggio di quella virtuale nonché un probabile gap tra la regolamentazione legislativa sull’utilizzo di tale strumento (visti i tempi burocratici in Italia ad esempio) e la crescita esponenziale della finanziarizzazione dei bitcoin. A tal proposito i fratelli Winklevoss hanno presentato una proposta ai regolatori del mercato per permettere a chiunque di scambiare bitcoin, proprio come i normali pacchetti azionari!

La tecnologia sta avanzando repentinamente e con essa i diversi strumenti accessori. Basti pensare al film “Atto di Forza” (1994) in cui il touch screen sembrava uno strumento del lontano futuro. Ebbene no, a distanza di 20 anni tutti hanno un strumento touch e chi non ce l’ha è considerato out of time! Dunque a tal proposito è indispensabile riflettere sul passato ed al contempo dare ai cittadini maggiori informazioni e trasparenza sull’evoluzione degli strumenti tecnologici al fine di creare la consapevolezza necessaria per affrontare i diversi step della post-modernità. Se ciò non dovesse avvenire allora è probabile che diventeremo meri oggetti umani in balia di oggetti artificiali.

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