La Consulta Nazionale dell’Agricoltura rilancia l’operazione Colomba sicura 2013

Il disciplinare di produzione del “must” delle feste pasquali è regolato con un decreto adottato dai Ministeri Politiche Agricole e delle Attività Produttive nel luglio 2005, in cui vengono definite le caratteristiche minime da rispettare e gli ingredienti da usare. Ora queste linee guida vengono rilanciate dalla Consulta Nazionale dell’Agricoltura nell’operazione Colomba sicura 2013, che ha visto anche la promozione, per la Provincia di Napoli, di un Decalogo per la tutela dei dolci Pasquali della tradizione Partenopea Campana e Italiana.
Rosario Lopa, rappresentante della Consulta, ha spiegato che in base a questa specifica normativa, soltanto i prodotti che rispettano il disciplinare produttivo sancito dal decreto potranno utilizzare la denominazione riservata Colomba Artigianale.

Con questa normativa ci si prefigge non solo di assicurare la più ampia trasparenza e correttezza del mercato, ma anche di garantire il consumatore, attraverso l’etichetta del prodotto.
A tutti sarà possibile migliorare le ricette, usando l’estro e la fantasia che contraddistinguono i produttori italiani, sia industriali che artigianali, ma rispettando le regole di base sancite da questo disciplinare.
La denominazione riservata può costituire il primo passo per ottenere una effettiva tutela delle Colombe made in Italy sui mercati esteri, dove non è raro rilevare casi di contraffazione.
Le industrie produttrici italiane hanno accolto con grande favore questa normativa e Lopa si auspica che la regolamentazione si applichi pure sui prodotti destinati alle esportazioni e promette che, appena le condizioni istituzionali c’è l’ho consentiranno, l’associazione si farò promotrice per avviare come Provincia di Napoli e con le Associazione di categoria di riferimento, un progetto di filiera per la valorizzazione dell’artigianalità delle metodiche di produzione della Colomba Artigianale Partenopea.

Sebastiano Di Mauro
28 marzo 2013

 

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