Dopo Benedetto XVI: il nuovo Papa sara’ italiano o latino americano?

Dopo l’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI l’attenzione dei media di tutto il mondo si sta focalizzando sempre di più sul Vaticano. La sala stampa della Santa Sede e piazza San Pietro brulicano di fedeli e di giornalisti ed ogni giorno sono sempre di più le richieste di accrediti per assistere a quello che si configura come il Conclave più inaspettato degli ultimi secoli.

Come ormai noto dal 28 febbraio, a partire dalle 20:00, Joseph Ratzinger non sarà più Papa Benedetto XVI. A dire il vero non si è ancora certi su come sarà chiamato a partire dal momento in cui lascerà il Papato, forse vescovo emerito di Roma, e non si è nemmeno certi se l’anello del pescatore, usato dal 1842 per identificare il papa come il successore di San Pietro, sarà distrutto, come avviene alla morte di ogni Papa, o rimarrà al dito del futuro Papa emerito.
L’unica certezza è che entro marzo, sicuramente prima di pasqua, dalla cappella Sistina una fumata bianca sancirà l’elezione di un nuovo Pontefice, fino ad allora il Vaticano avrà la sede vacante.

In questi giorni fra i possibili candidati a succedere a Benedetto XVI sono due i nomi più ‘quotati’, il primo è quello di un italiano, Angelo Scola, attuale arcivescovo di Milano, già patriarca di Venezia, l’altro è quello del cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione dei Vescovi, che ricopre un ruolo chiave nel Vaticano ma che in Usa e Canada ha subito numerose critiche in merito alla questione dei preti pedofili. Ma il conclave potrebbe anche puntare sull’elezione di un Pontefice latino americano, bisogna infatti ricordare che quasi la metà dei fedeli cattolici vive in America Latina. Tra gli altri possibili successori spunta anche il nome del cardinale nigeriano Francis Arinze e quello del cardinale ghanese Peter Turkson.

I bookmaker non hanno perso tempo e scommettono anche su quale sarà il nome del prossimo pontefice, Pietro è avanti a 5,00, Pio segue a 6,00, Giovanni Paolo e Giovanni sono a 7,00, un altro Benedetto è quotato invece a 9,00.

C’è chi scommette anche sul futuro del profilo Twitter di Papa Benedetto XVI, a tal proposito è interessante segnalare che l’ultimo tweet postato prima dell’annuncio delle dimissioni recita: «Dobbiamo avere fiducia nella potenza della misericordia di Dio. Noi siamo tutti peccatori, ma la Sua grazia ci trasforma e ci rende nuovi».

Intanto stamani circa ottomila persone hanno riempito l’Aula Paolo VI per ascoltare la penultima udienza del pontificato di Benedetto XVI, queste le sue parole: «Come sapete, ho deciso di rinunciare al ministero che il Signore mi ha affidato il 19 aprile 2005. Ho rinunciato in piena libertà e per il bene della Chiesa, consapevole della gravità dell’atto ma consapevole anche di non poter più svolgere il ministero petrino con la forza che richiede. Ho sentito quasi fisicamente in questi giorni per me non facili l’amore che mi portate. Continuate a pregare per me, per la chiesa, per il futuro papa, il signore ci guiderà».

 

Enrico Ferdinandi
(Twitter @FerdinandiE)

13 febbraio 2013

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