Anonymous: arrestati ”i quattro dell’Operazione Payback”

Oggi un hacker 18enne è stato condannato ma è riuscito a sfuggire alla galera. Era uno dei quattro componenti del clan di Anonymous passati di fronte alla giustizia britannica per l’implicazione nel caso Payback. Attraverso il suo pseudonimo usato in rete “Fennic”, questo hacker si è vantato nelle chat IRC (chatroom di Anonymous) del ruolo di primo piano che ha assunto negli attacchi contro distributori internazionali di servizi su grande scala.

 

Questi attacchi, denominati nell’ambiente hacker come attacchi DDos sono stati condotti nel quadro dell’operazione Payback di Anonymous contro colossi del calibro di PayPal, MasterCard e Visa. Minore all’epoca dei fatti, l’abitante di Chester in Inghilterra sfugge dunque alla detenzione carceraria. E stato condannato in base al decreto sulla riabilitazione della gioventù (Youth Rehabilitation Order ) e dovrà effettuare 60 ore di lavori. La sentenza ha ugualmente preso nota dei rapporti psichiatrici che lo descrivono come “profondamente isolato”.

E il quarto componente del clan dalla maschera con il sorriso beffardo di Guy Fawkes (simbolo indiscusso di Anonymous) condannato nell’operazione PayPal. L’unico che ha evitato la pena più pesante con 18 mesi di detenzione. La pena più pesante è stata inflitta a un giovane hacker di 22 anni, Christopher Weatherhead, che ha agito con lo pseudonimo di Nerdo. Accusato di cospirazione per sabotare il corretto funzionamento dei terminali, deve passare 18 mesi in galera.

I cyberattacchi come Operation Payback indirizzata specificatamente contro MasterCard, Visa e PayPal sono risalenti al 2010. Alcune imprese dell’industria musicale in lotta costante contro la contraffazione e la pirateria hanno anche loro subito diversi attacchi di questa tipologia. Il giudice della corte britannica gli ha definiti particolarmente sofisticati ribadendo quanto sia stato enorme lo sforzo di queste aziende per salvaguardare i propri interessi. Tuttavia Christopher Weatherhead, non ha riconosciuto e nemmeno ammesso la sua partecipazione in questi attacchi, ma ha ammesso che ha creato delle chatroom via IRC e condotto alcuni attacchi precedentemente accuratamente pianificati. In questo “affaire”, anche Ashley Rhodes, 28 anni, è stato condannato a 7 anni di pirigone mentre Peter gibson giovane di 24 anni è stato condannato a 6 mesi di detenzione. 

 

Manuel Giannantonio

5 febbraio 2013

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