Shoah, il giorno della memoria fra negazionismo ed antisemitismo

L’importanza del giorno della memoria non andrebbe mai dimenticato, è difatti dagli errori, così come dai grandi gesti del passato che dovremmo lasciarci trasportare nelle scelte del nostro futuro. Lo hanno ricordato in molti quest’oggi, in ogni parte del mondo: l’orrore dei campi di sterminio nazisti e le atroci sofferenze delle loro vittime rendono ogni anno il giorno della memoria” un’occasione per rinforzare e ragionare sulle nostre virtù e sui valori che regolano le nostre scelte quotidiane.

Sono state numerose le celebrazioni in tutto il mondo per ricordare che gli orrori dell’Olocausto non dovrebbero mai più ripetersi, ma ci sono stati anche molti gesti e parole che stridono con i buoni propositi che tutti dovremmo avere.

Come a Roma dove sono stati ritrovati due cartelloni con frasi negazioniste in via Ostiense ed un altro cartellone al Colosseo con frasi antisemite, come questa: «Al cospetto di nostro signore riceverete la nostra punizione. Israele boia».

Quel 27 gennaio 1945 il mondo conobbe gli orrori del campo di sterminio di Auschwitz, milioni di persone sterminate in nome del folle progetto razziale di Hitler. Bisogna però ricordare che ogni giorno orrori come quelli avvenuti nei campi di concentramento continuano a mietere vittime e cambiare per sempre la vita di chi riesce a sopravvivere alla sofferenza della crudeltà umana, la speranza è che il giorno della memoria riesca a farci riflette sulle cose importanti della vita, quelle che fin troppo spesso dimentichiamo schiacciati dal peso di cose che non dovrebbero aver tanto peso.

Enrico Ferdinandi

27 gennaio 2013

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