Mariangela Melato, ricordi…..!

Un invito a teatro fa sempre piacere perché incontri la cultura anche quando si va a vedere qualcosa di “leggero”, di “frivolo”. Così si anticipa volentieri la cena per prepararsi in tempo per lo spettacolo che di  li a poco ci avrebbe regalato un pò di allegria con Gene Gnocchi.
Ci si siede a tavola …, all’improvviso la Tv ci dà notizia che ci toglie il fiato ’’è morta la nota attrice Mariangela Melato”. Ci guardiamo come per dire: ma cosa stanno dicendo, abbiamo capito bene? Poi realizziamo tutta l’atroce realtà.
Poche volte ho pianto sentendo notizie del genere. Si, mi sono commossa alla morte di Giulietta Masina, di Sandra Mondaini, ma anche se il dolore c’era ho pensato che comunque i loro anni li avevano vissuti, Mariangela no, lei di tempo ne poteva avere ancora, ne avrebbe dovuto avere ancora!

Mariangela, ho letto che qualcuno la considerava l’erede di Anna Magnani ebbene si, è vero: la stessa grinta, la stessa forza e potenza recitativa, lo stesso modo di prenderti e coinvolgerti e renderti spettatore attivo, perfettamente intrappolato, magicamente attratto, dal l suo recitare che diventava parte stessa di te spettatore consapevole del grande magnetismo che emanava ogni sua battuta.
Queste immagini mi passano nella mente e rivivo come fosse un cortometraggio i vari personaggi che ha interpretato al cinema e a teatro, fino ad arrivare ad uno dei sui ultimi lavori: la sua stupenda, grande ed impareggiabile interpretazione di Filumena Marturano con l’altrettanto grande Massimo Ranieri e allora rivedo la donna attrice e la meravigliosa madre in quel contesto e mi urlano nelle orecchie le sue parole ‘’NON GIURARE, IO PER AVER FATTO UN GIURAMENTO …’’
Attrice e donna forte,  stupenda,  meravigliosa interprete di ogni ruolo.
Lei si vestiva addosso ogni personaggio e lo faceva suo e non era più l’attrice protagonista di un ruolo ma diveniva essa stessa il ruolo, come se appartenesse davvero a lei quel che andava dipanandosi sul set cinematografico o sul palcoscenico del teatro.
Mariangela sapeva darci delle grandissime emozioni che resteranno vive in tutti noi che l’abbiamo amata come attrice e come donna, che resteranno fisse nei nostri occhi e nelle nostre menti e soprattutto salde nel nostro cuore.
Così con queste immagini, con questi sentimenti l’invito a teatro l’ho accantonato e venerdì sera  sono rimasta a casa, non me la sentivo di uscire, neppure per Gene Gnocchi, al cui spettacolo mi sarebbe piaciuto assistere e ridere.
La morte di Mariangela per me è stata come perdere un parente, una di famiglia, per quanto assurdo possa sembrare, forse perché è stata ed è e resterà, sempre una delle mie attrici preferite, forse perché morire a 71 anni, con tutto quello che avrebbe potuto ancora regalarci non lo trovo giusto, forse perché l’impatto con la morte per una persona di quel calibro non lo ritenevo possibile così presto e non avevo messo in conto che anche a lei potesse accadere quello che,  purtroppo da tempo, accade a troppa gente vinta dal “male”.

Ciao cara, dolce,  forte,  Mariangela, indiscussa, superba  indimenticabile, sfortunata, attrice.


Maria Teresa Manta

13 gennaio 2013

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