Il Giappone inventa una nuova parola per definire le giornate di caldo torrido
In Giappone, dove le temperature superano i 40 °C, è stata inventata una nuova parola per definire le giornate di caldo torrido: kokushobi (酷暑日), che significa appunto “giorno di caldo spietato”.
L’invenzione è stata opera dell’Agenzia meteorologica giapponese, ha riferito al New York Times Taro Kawasato, vicedirettore della sezione di previsioni climatiche. Mancava una parola agevole per indicare le ondate di caldo estremo, un fenomeno sempre più frequente per via del cambiamento climatico.
Martedì è stato risolto il vuoto semantico, quando l’Agenzia ha usato la parola kokushobi per la prima volta. In ben tre città del Giappone (Tajimi, Gujo e Toyota), le temperature hanno infatti superato i 40 °C.

Il neologismo risale in realtà a mesi fa: tra febbraio e marzo infatti, nell’ambito di un sondaggio pubblico con oltre 400 mila partecipanti, il termine ne aveva superati molti altri simili. La lista tra cui scegliere era stata realizzata da meteorologi, linguisti e giornalisti.
Sarà più facile ora per l’Agenzia giapponese segnalare le giornate da bollino rosso, sostiene Kawasato. Soprattutto, la parola verrà associata a tutte le precauzioni necessarie ad affrontare le temperature estreme: restare a casa, idratarsi, prediligere ambienti freschi e ventilati.
La parola moshobi, finora usata per per indicare le giornate con temperature superiori ai 35 °C, non basta più, in un Paese in cui le estati stanno diventando sempre più pericolose.
Nel 2025, i morti a causa di un colpo di calore sono stati 19. Motivo per cui il Giappone ha iniziato ad adottare nuove norme, in primis sull’abbigliamento lavorativo: il governo di Tokyo sta tentando di promuovere un abbigliamento più comodo in ufficio, ammettendo persino i pantaloni corti.
L’iniziativa, promossa dalla governatrice Yuriko Koike e denominata “Tokyo Cool Biz“, ha però generato reazioni contrastanti, nonostante l’idea nobile dietro alla proposta: garantire il benessere dei salary men e ridurre l’uso dell’aria condizionata, così da risparmiare sui costi dell’energia.




