Verstappen in Malesia torna a vincere dopo un anno

In seguito alla cancellazione del Gran Premio del Bahrein a causa della situazione bellica e geopolitica in Medio Oriente, la tappa del Golfo è stata sostituita dalla Malesia. Il circuito di Sepang a Kuala Lumpur ha ospitato la Formula 1 dal 1999 al 2017 per poi uscire dal calendario. La pole position è andata a Max Verstappen davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton, seguiti da Antonelli e Leclerc. Il via è stato posticipato di oltre mezz’ora a causa di un monsone che si è abbattuto sulla pista rendendo l’evento impraticabile. Quando finalmente è iniziato il giro di formazione, con la pista che andava asciugandosi è scoppiato il caos. La Red Bull di Verstappen ha rallentato quasi a passo d’uomo per un problema elettronico, bloccando tutto il gruppo dietro che non sapeva che fare per non incorrere in una penalità. Quando l’olandese ha risolto il problema ed è ripartito, la Safety Car era andata via e i piloti si sono ritrovati senza indicazioni. A quel punto è stata la Ferrari di Hamilton ad avere un problema elettronico, fino a fermarsi e a venire sorpassata da tutto il gruppo mentre diverse altre monoposto accusavano lo stesso problema. L’inglese è riuscito a ripartire ma le posizioni di partenza si erano talmente mischiate a causa del problema generalizzato che la direzione gara ha fatto rientrare tutti ai box ed ha sospeso la procedura di partenza. La causa è stata individuata nelle nuove power unit ibride che sono andate in protezione elettronica a causa dell’acqua e della velocità troppo bassa, dando luogo a diverse polemiche.
La gara è quindi ripartita dopo un’altra mezz’ora e la Ferrari ha deciso di partire con gomme da asciutto. La scelta non ha pagato poiché in partenza le Rosse sono state scavalcate da quasi tutto il gruppo mentre le due Mercedes hanno superato Verstappen per portarsi in testa. Al giro 6 Max ha superato Russell per mettersi in caccia di Antonelli mentre le Ferrari sprofondavano al diciottesimo posto. Al giro 13 è entrata la Safety car in seguito al fuori pista di Bottas, permettendo a tutti di fermarsi ai box e di montare le gomme da asciutto, tutti tranne Hamilton che le aveva montate dall’inizio e che grazie alla Safety Car accorciava enormemente il suo distacco. Dopo il nuovo via, al giro 13 Verstappen ha superato Antonelli riprendendosi la testa della corsa e al giro dopo anche Russell ha sorpassato il compagno di squadra. Da quel momento in poi l’olandese è scappato via dalle due Mercedes mentre le due Ferrari risalivano il gruppo rimontando posizioni su posizioni. Al giro 21 Antonelli ha superato il compagno Russell mentre dieci giri dopo Hamilton si portava in quinta posizione, tallonando l’altra Red Bull di Hadjar. Dopo un altro giro di pit stop con le posizioni di testa invariate e che ha permesso a Lecler di superare le due Mclaren, è tornata di nuovo in azione la Safety Car al giro 43 per rimuovere la Williams di Albon ferma a bordo pista. Tutte le monoposto ne hanno approfittato per una ulteriore sosta e proprio mentre la gara stava per ripartire la Mercedes di Russell ha rotto il motore. La gara è ripartita al giro 51 e negli ultimi quattro giri le due Ferrari di Hamilton e Leclerc hanno sorpassato la Red Bull di Hadjar, con Hamilton che è andato a prendersi un grande terzo posto dopo il terribile inizio gara. Il traguardo ha quindi visto trionfare Max Verstappen firmando la sua prima vittoria stagionale.
Verstappen in Malesia torna a vincere dopo un anno mentre Antonelli ipoteca il mondiale con il suo secondo posto grazie al ritiro di Russell, che incassa uno zero in casella pesantissimo per la lotta mondiale. La vittoria della Red Bull segna anche il ritorno alla vittoria per la Ford che motorizza il team anglo-austriaco. Un ritorno storico in vetta dopo ventitré anni, con l’ultima vittoria nel 2003 in Brasile sulla Jordan di Giancarlo Fisichella motorizzata dal propulsore americano e che ha firmato numerosi trionfi tra gli anni sessanta e gli anni ottanta su diverse monoposto campionesse del mondo.
Il Mondiale si avvia quindi al termine con Kimi Antonelli ancor più saldamente in testa.




