Mai così tanto lavoro in Italia: tasso di occupazione al 63%

Da sempre, la principale problematica nel nostro paese è la mancanza di lavoro. Una problematica che accomuna la fascia più giovane della popolazione come la più anziana, gli uomini come le donne, gli immigrati come gli autoctoni.
Eppure, quella che per anni è stata una parabola discendente, sembra aver conosciuto finalmente una battuta d’arresto.
Stando a quanto dichiarato dall’ISTAT, a luglio 2026 non solo il tasso di occupazione rimane stabile, ma sono disoccupati e inattivi a diminuire. Tuttavia bisogna evitare di cadere in reazioni eccessivamente entusiastiche e analizzare i dati con maggiore cura. Se da un lato quasi tutte le categorie in Italia stanno conoscendo un calo della disoccupazione, dall’altro questo non riguarda la fascia d’età tra i 35 e i 49 anni, nella quale, al contrario, i disoccupati aumentano.
Inoltre si registra un aumento della disoccupazione giovanile, che sale al 18,9%.
Niente nuovo che avanza
Nonostante ciò, l’andazzo al quale stiamo assistendo è fondamentalmente positivo. Basta fare un confronto tra il periodo incluso tra maggio e luglio del 2026 con lo stesso periodo del 2025 per constatare un aumento dello 0,4%. Si assiste inoltre un aumento della ricerca di lavoro a fronte di una diminuzione del tasso di inattività.
In generale, la fascia d’età maggiormente interessata dall’aumento dell’occupazione riguarderebbe quella tra i 25 e i 34 anni, oltre a coloro che hanno almeno 50 anni. Una tendenza opposta riguarda invece coloro tra i 15 e i 24 anni, e tra i 35 e i 49 anni.
In sintesi, ciò a cui stiamo assistendo non è tanto un miglioramento della situazione, quanto una stabilizzazione e una riconferma di quanto visto precedentemente. Il che però, è già un qualcosa di positivo.
In un anno i dipendenti permanenti sono aumentati di 303mila unità e gli autonomi di 85mila, mentre i dipendenti a termine sono diminuiti di 82mila. Questo mentre il tasso di inattività rimane fermo a 32,8%. Resta solo da vedere se tale situazione sia destinata a riconfermarsi o ribaltarsi.




